L'ex arcivescovo di Canterbury accusa Farage: "Usa il cristianesimo per alimentare sentimenti anti-musulmani"
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L'ex arcivescovo di Canterbury accusa Farage: "Usa il cristianesimo per alimentare sentimenti anti-musulmani"

Rowan Williams, ex arcivescovo di Canterbury per dieci anni fino al 2012, ha accusato Nigel Farage di strumentalizzare il cristianesimo britannico per alimentare sentimenti anti-musulmani e

L'ex arcivescovo di Canterbury accusa Farage: "Usa il cristianesimo per alimentare sentimenti anti-musulmani"
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20 Agosto 2026 - 12.59


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L’ex arcivescovo di Canterbury accusa Farage: “Usa il cristianesimo per alimentare sentimenti anti-musulmani”, e pone domande anche a Tommy Robinson.

Rowan Williams, ex arcivescovo di Canterbury per dieci anni fino al 2012, ha accusato Nigel Farage di strumentalizzare il cristianesimo britannico per alimentare sentimenti anti-musulmani e ha sollevato “domande scomode” anche nei confronti dell’attivista di estrema destra Tommy Robinson.

In un’intervista alla rivista New Humanist, Williams ha espresso “un inevitabile scetticismo” nei confronti di alcune dichiarazioni di fede religiosa e ha affermato di sospettare che Farage e altri esponenti della destra vogliano “incanalare il sentimento anti-musulmano”, trovando nel richiamo a una presunta “società cristiana” uno strumento per rafforzare questo messaggio.

Secondo Williams, tra le cause del nazionalismo cristiano nel Regno Unito vi sono l’ansia legata all’immigrazione e l’anti-islamismo. A ciò si aggiunge, a suo giudizio, la crescente globalizzazione del linguaggio politico e la diffusione, negli incontri internazionali della destra cristiana conservatrice, dell’idea che i movimenti nazionalisti debbano incorporare una componente teologica.

Williams ritiene inoltre che, per Farage, il richiamo al cristianesimo possa rappresentare anche una strategia comunicativa per conferire maggiore legittimità al suo movimento oltre i confini dell’Inghilterra. Alla base del nazionalismo cristiano, ha aggiunto, vi sarebbe in parte “la semplice ricerca di qualcuno da incolpare”.

Il leader di Reform UK aveva scritto durante la Pasqua che “i valori cristiani sui quali è costruito il nostro Paese sono qualcosa di cui essere orgogliosi”. Nel 2024 Farage era stato criticato dopo aver affermato che un numero crescente di giovani musulmani nel Regno Unito non condivideva i “valori britannici” e anzi detestava gran parte di ciò che il Paese rappresenta.

All’inizio di quest’anno Farage aveva inoltre attaccato un iftar organizzato a Trafalgar Square, definendolo un tentativo di “sopraffare, intimidire e dominare il nostro modo di vivere”.

Reform UK ha inoltre nominato lo scorso anno come consulente senior di Farage il teologo James Orr, accademico che ha esercitato un’influenza sull’amministrazione di Donald Trump.

Williams ha rivolto parole critiche anche a Tommy Robinson, il cui vero nome è Stephen Yaxley-Lennon. L’attivista di estrema destra ha raccontato di aver studiato la Bibbia durante la detenzione e di essersi avvicinato al cristianesimo. A dicembre ha guidato a Londra un concerto di canti natalizi con l’obiettivo dichiarato di “rimettere Cristo al centro del Natale”. Durante la marcia di Unite the Kingdom organizzata quest’anno nella capitale, alcuni partecipanti hanno portato croci di legno e scandito lo slogan “Christ is king”.

“Se Tommy Robinson sta facendo del suo meglio per condurre una vita da discepolo cristiano, ne sono molto felice”, ha dichiarato Williams. Ma ha aggiunto di voler rivolgergli “alcune domande scomode”.

In particolare, l’ex arcivescovo vorrebbe sapere come Robinson concili il tentativo di vivere secondo i principi cristiani con una retorica pubblica “concepita per produrre ostilità e violenza”.

Quanto a Farage, Williams ha concluso con una valutazione ancora più netta: nonostante il leader di Reform UK abbia ritenuto opportuno affiancarsi a un teologo, non crede che “passi le notti insonni pensando alla propria anima” né che sia realmente interessato alle questioni teologiche profonde.

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