Passato e presente, l'apartheid in 500 scatti
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Passato e presente, l'apartheid in 500 scatti

Una mostra a New York esamina le drammatiche conseguenze della segregazione razziale. Immagini, film, libri e giornali che coprono oltre 60 anni di storia recente.

Passato e presente, l'apartheid in 500 scatti
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6 Dicembre 2013 - 09.00


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Poliziotti bianchi e neri pesantemente armati con giubbotti antiproiettile che stazionano davanti a cadaveri insanguinati prostrati nella polvere. Cadaveri di neri in abiti da lavoro. Da diverse settimane il “nuovo” Sudafrica multirazziale rivive l’incubo dell’apartheid. Un incubo che si pensava definitivamente risolto e che invece si è riproposto drammaticamente con la feroce repressione messa in campo dalla polizia nei confronti dei minatori di Marikana, in rivolta perché sfruttati al limite della schiavitù. “Bagno di sangue”, “sterminio”, “eccidio in miniera”, i titoli dei giornali rievocano quotidianamente il fantasma degli orrori del regime razzista. Dalla cronaca alla memoria storica. Installata all’International center of photography, ha preso il via a New York “Rise and Fall of Apartheid. Photography and Bureaucracy of Everyday Life” (Ascesa e caduta dell’apartheid. Fotografia e burocrazia della vita quotidiana), una mostra che si ripropone di esaminare l’eredità del sistema razziale e di come questo sia penetrato anche negli aspetti più banali della vita sociale in Sud Africa. Dalle abitazioni ai servizi pubblici, dai trasporti all’istruzione, dal turismo alla religione, fino ai luoghi di lavoro. Attraverso quasi 500 fotografie, film, libri, riviste e giornali, che coprono più di 60 anni di storia del Sudafrica, i curatori Okwui Enwezor e Rory Bester, offrono un complesso e strutturato punto di vista sul passato da (non) dimenticare del potente Paese sudafricano. Ecco allora, fino al 6 gennaio 2013, preziosi documentari e coraggiosi reportage alternarsi con scatti e immagini vividi ed evocativi, ciascuno dei quali è stato pensato per esaminare gli effetti e le conseguenze dell’eredità politica, sociale, economica e culturale dell’apartheid. Conseguenze che oggi più che mai sono sotto gli occhi di tutti.

Immagini:
[list][*]1-Autore ignoto, Folla vicino al Drill Hall nel giorno di apertura del processo per tradimento contro 156 leader anti-apartheid, 19 dicembre 1956. Times Media Collection, Museum Africa, Johannesburg[/*]
[*]2-Eli Weinberg, Nelson Mandela in abito tradizionale durante il periodo di latitanza. Courtesy Idafsa[/*]
[*]3-Jurgen Schadeberg, Donne arrestate per aver manifestato contro le leggi razziali, Boksburg, 26 agosto 1952. Courtesy Jurgen Schadeberg[/*]
[*]4-Gille de Vlieg, Funerale di massa a KwaThema, Gauteng, 23 luglio 1985. © Gille de Vlieg[/*]
[*]5-Greame Williams, Il rilascio di Mandela. Sud Africa, Cape, Paarl, 1990. © Greame Williams[/*]
[*]6-Jodi Beiber, Protesta contro l’assassinio di Chris Hani, 1993. © Goodman Gallery di Johannesburg[/*]
[*]7-Greame Williams, Sud Africa, Pretoria, 1990 © Greame Williams[/*]
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