In fiamme lo storico Teatro Sannazaro
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In fiamme lo storico Teatro Sannazaro

Sono in corso le operazioni di spegnimento dell'incendio che ha interessato lo storico teatro. Alcune persone sono rimaste intossicate, la cupola è crollata sulla platea.

In fiamme lo storico Teatro Sannazaro
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17 Febbraio 2026 - 15.34 Culture


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Due secoli di storia del teatro stanno bruciando nel cuore di Napoli: è in fiamme il Teatro Sannazaro, dalle prime ore di questo martedì 17 febbraio, nel quartiere Chiaia. Giuseppe Paduano, comandate provinciale dei vigili del fuoco della città partenopea ha fatto una prima stima dei danni, e si è così espresso: “I danni sono ingenti, il teatro purtroppo è stato completamente compromesso. […] All’interno ci sono ancora dei piccoli focolai che a breve spegneremo. Sulle cause è ancora presto valutare, ora prima spegniamo l’incendio e poi valutiamo”. Sul posto anche Laura Sansone, proprietaria e direttrice artistica del teatro, nipote dell’attrice Luisa Conte. La dolorosa certezza è che a seguito dell’incendio sia crollata la cupola sulla platea, ma la struttura potrebbe essere compromessa nella sua interezza. 

Inaugurato il 26 dicembre del 1847, il teatro ha fatto la storia della drammaturgia mondiale. Qui si conobbero Luigi Pirandello e Eduardo Scarpetta, vi recitarono Eleonora Duse e Sarah Bernhardt, vennero messe in scena le prime delle commedie di Scarpetta e dei fratelli De Filippo. Realizzato grazie al contributo economico del duca di Marigliano, don Giulio Mastrilli, il Sannazzaro fu sin dalle origini considerato “uno dei più belli e graziosi teatri che conoscessimo”, così recitava una cronaca romana dell’epoca riportato da un’agenzia Ansa.

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Come molte delle altre sedi teatrali, il teatro Sannazaro dopo la guerra divenne sala cinematografica, con una discutibile programmazione e mal frequentata, fino a che a metà degli anni Sessanta la coppia dentro e fuori le scene composta da Nino Veglia, attore ed impresario partenopeo, insieme all’attrice Luisa Conte, rilevarono la struttura e lavorarono affinché il teatro venisse riaperto. La Compagnia Stabile Napoletana mise in scena il 12 novembre del 1971 Annella di Portacapuana di Gennaro D’Avino, nella riduzione di Michele Prisco, la prima della nuova vita del Sannazaro, oggi interrotta bruscamente. 

“È veramente un grande dolore perché perdere un teatro storico come questo è una ferita profonda per la storia e la cultura della città”, queste le prime dichiarazioni di Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, giunto stamani in via Chiaia mentre si svolgevano le operazioni di spegnimento delle fiamme del Sannazaro, “Noi cercheremo di fare di tutto per fare in modo che possa essere restituito a Napoli e tornare ad avere la funzione che ha sempre avuto in tutti questi anni”, ha infine aggiunto. 

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