Il videogame Cyberpunk 2077 diventa un film targato Paramount
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Il videogame Cyberpunk 2077 diventa un film targato Paramount

Paramount Pictures avvia lo sviluppo di un kolossal cinematografico ambientato a Night City insieme agli sviluppatori di CD Projekt Red e al produttore Lorenzo di Bonaventura.

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13 Ottobre 2026 - 14.28 Culture


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Dalle console di casa alle sale cinematografiche, il confine tra videogioco e grande schermo si fa sempre più sottile. La Paramount Pictures ha infatti avviato lo sviluppo di una nuova pellicola ispirata all’immaginario di Cyberpunk 2077, il celebre videogioco di ruolo d’azione firmato dallo studio polacco CD Projekt Red. A rivelare in anteprima l’operazione è stata la testata americana Deadline, specificando come la stessa casa di sviluppo europea parteciperà in prima persona alla produzione del film. Al suo fianco ci sarà Lorenzo di Bonaventura, celebre produttore cinematografico noto per aver portato al successo al botteghino franchise d’azione di enorme impatto come Transformers.

L’intreccio narrativo vedrà come perno centrale Night City, una megalopoli distopica e spietata collocata in una California del futuro, dominata dal potere incontrastato delle megacorporazioni, tra cui spicca la Arasaka Corporation. Lanciato sul mercato sul finire del 2020, il videogioco originale segue il cammino del mercenario V, la cui vita viene stravolta dall’innesto accidentale di un biochip neurale contenente l’engramma digitale del musicista ribelle Johnny Silverhand, interpretato da Keanu Reeves.

La storia è stata segnata da un percorso turbolento. Al suo debutto, l’opera fu travolta da dure polemiche a causa di gravi deficit tecnici, instabilità e bug grafici accentuati soprattutto sulle console di vecchia generazione come PlayStation 4 e Xbox One. Tali criticità spinsero persino Sony a rimuovere temporaneamente il prodotto dal PlayStation Store, mentre la casa produttrice si vide costretta ad avviare un piano straordinario di rimborsi. Soltanto grazie a un lungo lavoro di riparazione e a costanti aggiornamenti software, CD Projekt Red è riuscita a ricostruire la credibilità del titolo, trasformandolo in un gigantesco successo commerciale.

Ad oggi, la versione base del gioco ha superato i 40 milioni di copie vendute in tutto il mondo, a cui si aggiungono oltre 15 milioni di unità per la sua espansione Cyberpunk 2077: Phantom Liberty. Riguardo alla trasposizione cinematografica, le bocche restano tuttavia cucite: non sono stati ancora resi noti dettagli sul cast, sulla regia o sulla stesura della sceneggiatura. L’universo narrativo creato dagli sviluppatori polacchi trae origine dal gioco da tavolo del 1990 Cyberpunk 2020, che ha posto le fondamenta concettuali del videogioco e ha aperto la strada anche al mondo dell’animazione con la serie Netflix Cyberpunk: Edgerunners, pronta al debutto con una seconda stagione.

Quelli che un tempo venivano considerati scommesse azzardate e ad alto rischio per l’industria hollywoodiana si rivelano sempre più spesso miniere d’oro al botteghino. Lo dimostrano casi eclatanti come il fenomeno Super Mario Bros del 2023, capace di incassare oltre 1,3 miliardi di dollari in tutto il globo, senza dimenticare altri adattamenti fortunati come Five Nights at Freddy’s o Minecraft. Per la stessa Paramount Pictures non si tratta di un esordio nel settore: è infatti imminente il lancio al cinema del film di Street Fighter, atteso nelle sale per il 16 ottobre e co-prodotto con Legendary Pictures, mentre Taylor Sheridan e Peter Berg stanno lavorando all’adattamento cinematografico di Call of Duty, la cui uscita è programmata per la metà del 2028.

Ciononostante, il cammino dei videogiochi verso il cinema continua a nascondere insidie e bruschi arresti. La storia del botteghino registra infatti anche pesanti fallimenti commerciali, come il recente caso di Borderlands firmato Lionsgate, che a fronte di un budget di produzione superiore ai 110 milioni di dollari si è fermato a un incasso globale di appena 33 milioni. Una sorte analoga ha colpito in passato altre produzioni ambiziose come Assassin’s Creed e l’adattamento di Prince of Persia: le sabbie del tempo, che nonostante costi complessivi attorno ai 200 milioni di dollari non è riuscito a coprire gli ingenti investimenti profusi tra realizzazione, distribuzione e promozione.

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