Pirateria internazionale: nuovo blitz della marina israeliana contro la seconda flottiglia civile diretta a Gaza per portare aiuti umanitari. Nella notte le forze navali dell’Idf hanno abbordato almeno 22 imbarcazioni cariche di aiuti umanitari e attivisti internazionali, intervenendo in acque internazionali al largo di Creta in un’operazione che riporta al centro le accuse contro Israele di violazione del diritto internazionale e repressione delle missioni civili dirette alla Striscia.
Le barche erano partite nei giorni scorsi dall’Italia, dalla Spagna e dalla Francia nell’ambito della missione Global Sumud Flotilla. A bordo vi erano attivisti, parlamentari e cittadini europei impegnati nella consegna di aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese di Gaza, sottoposta da mesi a bombardamenti, assedio e collasso sanitario.
Tra i fermati figurano anche cittadini italiani. Sull’imbarcazione turca si trovava il parlamentare del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto. Secondo Ynet, circa cento attivisti sono stati trasferiti verso il porto israeliano di Ashdod per le procedure di identificazione e successiva espulsione.
I video diffusi dagli attivisti mostrano motovedette israeliane circondare le imbarcazioni mentre i commandos della Shayetet 13 salgono a bordo delle navi civili. Alcuni partecipanti hanno denunciato anche il disturbo intenzionale delle comunicazioni radio attraverso musica trasmessa ad alto volume sulle frequenze di bordo, compreso il brano “Oops!… I Did It Again” di Britney Spears.
Il governo israeliano ha definito la missione “una provocazione”, sostenendo (a sproposito) la legittimità del blocco navale imposto sulla Striscia di Gaza. Benjamin Netanyahu ha elogiato l’operazione parlando di “lavoro eccezionale” delle forze armate israeliane.
L’abbordaggio di imbarcazioni civili in acque internazionali ha però immediatamente provocato nuove accuse contro Israele per l’uso della forza contro missioni umanitarie e per il mancato rispetto delle norme internazionali sulla libertà di navigazione. Gli organizzatori della flottiglia parlano di “atto illegale” e di “pirateria militare” contro civili disarmati impegnati nel trasporto di aiuti verso Gaza.
Antonio Tajani ha chiesto a Israele di garantire il rispetto del diritto internazionale e la tutela dei cittadini italiani coinvolti. La Farnesina ha attivato le ambasciate italiane a Tel Aviv e ad Atene per monitorare la situazione dei fermati.
L’operazione si inserisce nella lunga serie di intercettazioni compiute da Israele contro le flottiglie dirette a Gaza. Missioni civili e organizzazioni umanitarie contestano da anni la legalità del blocco imposto alla Striscia e denunciano il sistematico impedimento all’ingresso di aiuti destinati alla popolazione palestinese.
