Scuole chiuse, all’indomani dell’apertura ufficiale dell’anno scolastico. Accade ad Agrigento, per l’emergenza rifiuti. Montagne di spazzatura assediano la città e non risparmiano gli spazi antistanti le scuole. Il sindaco, Marco Zambuto si è visto costretto ad emanare un’ordinanza che sospende le lezioni fino a quando l’amministrazione non capirà se è il caso di riaprire gli istituti.
L’emergenza è determinata dallo sciopero degli operatori ecologici. Una vertenza che non interessa solo il capoluogo, ma l’intera provincia. Ad Agrigento, piove sul bagnato, perché, come abbiamo raccontato, nella Città dei Templi ancor prima che si aprisse l’anno scolastico, era stato giudicato inagibile l’istituto superiore ”Fermi”, il più grande di Agrigento. In questo caso, a determinare la chiusura, una perizia, inviata alla Procura della Repubblica, che denunciava l’uso di cemento depotenziato nella costruzione della struttura, nel lontano 1980.
Quindi, per più di tre decenni, oltre mille studenti hanno convissuto con il pericolo di un cedimento o di un crollo. Il caso ”Fermi” entra nella più vasta indagine in corso in Sicilia sull’uso di cemento depotenziato nella costruzione di opere pubbliche. Un andazzo frutto di famelici interessi di politici senza scrupoli e mafiosi cinici.