Il cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran ha annunciato il nome del primo Papa, un gesuita, che prenderà il nome di Francesco. È Jorge Mario Bergoglio il successore di Joseph Ratzinger ed era già arrivato vicino al soglio pontificio nello scorso conclave nel 2005. Francesco I è il 266/mo Pontefice della storia della Chiesa e il primo Papa sudamericano.
Un Papa argentino, ma chi è Papa Francesco I? Uomo di spicco della chiesa argentina e arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio è il primo Papa gesuita. Di origini piemontesi, timido, schivo, di poche parole il porporato si mostrò così atterrito dall’idea del peso che gli sarebbe caduto addosso da convincere i più a lasciar perdere nel 2005.
Papa Francesco I è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. Dopo aver studiato come tecnico chimico, scelse di prendere il percorso del seminario, quindi nel 1958 è entrato a far parte come novizio della Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile e tornando a Buenos Aires per laurearsi in filosofia.
Dalla metà degli anni Sessanta si è dedicato all’insegnamento nei collegi di Santa Fe e Buenos Aires. È stato ordinato sacerdote 1969.
Dopo la nomina a Provinciale dell’Argentina è stato anche rettore della facoltà di teologia e filosofia a San Miguel. A Córdoba è diventato direttore spirituale e confessore della locale chiesa della Compagnia di Gesù. Nel 1992 è stato poi nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires e titolare di Auca.
Nel 1998 diventa primate d’Argentina e nel 2001 con il titolo di San Roberto Bellarmino, è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina da Giovanni Paolo II.
Sin dalle elezioni del 2005, Bergoglio è stato considerato un possibile candidato al soglio pietrino, ma il presule aveva sempre rifiutato incarichi di un certo peso nella Curia Romana. Secondo molti non avrebbe avuto una
reale possibilità di ascendere al soglio di Pietro: nel 2005 i cardinali che temevano la candidatura Ratzinger e avevano fatto blocco sull’argentino, nel tentativo di impedire che si raggiungesse la maggioranza minima per l’elezione, in modo da obbligare tutti alla ricerca di candidati diversi, come era già avvenuto.
Oppositore da sempre del lusso e degli sprechi (ha vissuto in un modesto appartamentino e per spostarsi usa i mezzi pubblici) quando fu ordinato cardinale nel 2001, obbligò i suoi compatrioti che avevano organizzato raccolte fondi per presenziare alla cerimonia di Roma, a restare in Argentina e a donare i soldi ai poveri.
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