Prima il Papa dal balcone di San Pietro o [url”la Berlinguer aggrappata al video”]http://www.globalist.es/Detail_News_Display?ID=41159&typeb=0&11-03-2013–Prima-il-Papa-dal-balcone-o-la-Berlinguer-dal-video-[/url], in barba alle regole introdotte in Rai per eliminare il doppio incarico? La seconda che hai detto. Non c’è ancora il Papa, ma quelli del ”conclave” annunciano che al Tg3 delle 19 lei ci sarà. Alle 19 ci sarà anche il successore di Pietro? Probabilmente no, ma questo è secondario. A meno che al TG3 non abbiano notizie riservatissime sull’elezione, stasera, del Papa, e per l’eccezionalità dell’occasione si faccia uno strappo alla regola.
Se non ci sarà il Papa affacciato su San Pietro e ci sarà la ”remuntada” della direttora, ci si dovrà sedere comodamente per seguire gli eventi. «Le regole si rispettano. Sempre. Abbiamo plaudito alla scelta del direttore generale della Rai di emanare una circolare per vietare i doppi incarichi, più volte sollecitata dal sindacato. E abbiamo apprezzato la decisione del direttore del Tg1 di applicarla immediatamente», dichiarava, qualche giorno fa, Vittorio di Trapani, segretario nazionale Usigrai.
L’occasione erano i malumori e rumours registrati al Tg3, nel sindacato e al Tg1, per la violazione del divieto di doppio incarico al Tg3, proprio con la ricomparsa della direttora in video. Era stata una conduzione a tempo scaduto stando alle regole del Direttore Generale, Gubitosi. Il segretario dei giornalisti Rai aggiungeva: «Oggi dobbiamo denunciare una inaccettabile eccezione: il direttore del Tg3 continua a condurre. È stata prevista per lei una specifica deroga? – si chiedeva l’Usigrai – Se è così, vogliamo sapere il perché. O è una palese violazione di una circolare aziendale? E allora chiediamo al Direttore Generale di imporre il rispetto delle regole». Parole nette quelle di Di Trapani, che ritornerebbero alle 19 e un minuto.
Con un occhio al comignolo e uno al Tg3 ci saranno quelli del Tg1 che con puntiglio avevano rimesso uno dei due incarichi ricoperti. E poi, il sindacato, il vertice dell’Usigrai e la stessa redazione del Tg3 che è in fase di attesa rispetto agli impegni assunti dalla direttora: rimuovere tutti gli elementi che avevano inasprito i rapporti, fino alla rottura delle relazioni.
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