Si è concluso il restauro di Palazzo Farnese a Roma, sede dell’Ambasciata di Francia in Italia. Il cantiere, avviato nel 2021 in collaborazione con la Soprintendenza speciale per l’Archeologia, le Belle Arti e il Paesaggio di Roma, ha interessato il restauro delle facciate e delle coperture dell’edificio, uno dei più importanti capolavori del Rinascimento italiano.
Come riporta l’Adnkronos, durante la presentazione della conclusione dei lavori l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, ha dichiarato: «Per me e per tutte le persone che lavorano a Palazzo Farnese è una grande felicità ed emozione riscoprire il Palazzo Farnese senza impalcature. È stato un restauro appassionante quanto lo è la storia di Palazzo Farnese. Il Palazzo è la sede dell’Ambasciata e dell’École, ma è innanzitutto un patrimonio italiano di valore universale ed eccezionale».
Anche Daniela Porro, Soprintendente speciale di Roma, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «È una grandissima gioia essere qui a conclusione di un restauro così significativo. Il progetto ha permesso di approfondire la conoscenza del Palazzo e di riportare alla luce la bellezza originale dei materiali utilizzati dai quattro illustri architetti Antonio da Sangallo, Michelangelo, Vignola e Giacomo della Porta. Davvero un poker di assi che ha reso l’edificio un capolavoro dell’architettura italiana. Questo restauro si presentava particolarmente delicato e la sua riuscita si deve alla felice collaborazione tra enti italiani e francesi, oltre che al prezioso contributo di un comitato scientifico composto da esperti internazionali. La Soprintendenza speciale di Roma, con gli architetti Antonella Neri prima e Oliva Muratore successivamente, ha seguito tutte le fasi del lavoro, restituendo alla città, all’Italia e all’Europa un capolavoro universale dell’architettura».
Il restauro delle facciate e delle coperture conclude un percorso di valorizzazione iniziato con l’intervento sulla facciata di piazza Farnese, realizzato in occasione dei 150 anni della presenza francese nel Palazzo. L’opera si inserisce inoltre nel programma degli interventi legati al Giubileo del 2025, in continuità con il precedente restauro eseguito per il Giubileo del 2000. La rimozione delle ultime impalcature sul lato del Tevere ha restituito alla città tutta la bellezza di questo straordinario edificio cinquecentesco, del quale Francia e Italia si prendono cura congiuntamente.
«I nostri Paesi proteggono il proprio patrimonio e lavorano bene insieme. La Francia è un’inquilina rispettosa di Palazzo Farnese, se ne prende cura e speriamo di poter continuare a farlo ancora a lungo», ha affermato Descôtes. L’ambasciatrice ha inoltre ricordato che il Ministero francese dell’Europa e degli Affari Esteri e il Ministero francese dell’Istruzione superiore e della Ricerca hanno stanziato complessivamente 8,5 milioni di euro per finanziare il restauro. «L’impegno costante nel prendersi cura di Palazzo Farnese esalta i valori condivisi tra Francia e Italia», ha aggiunto.
Soddisfazione anche da parte della direttrice dell’École française de Rome, Brigitte Marin: «È un momento importante e siamo pieni di gioia nel riscoprire questo Palazzo finalmente restaurato e senza impalcature. Siamo lieti di celebrare la conclusione di questo lungo cantiere e grati per l’occasione che ci è stata offerta: quella di riscoprire e studiare nuovamente questo monumento emblematico, approfondendone la conoscenza. Per noi dell’École questo restauro segna la ripresa degli studi sul Palazzo e sulla famiglia Farnese. Si apre una nuova stagione e approfondiremo i dati raccolti durante i lavori».
Dal XVII secolo Palazzo Farnese è stato interessato da numerose campagne di restauro. Quella avviata nel 2021 si inserisce nella continuità degli interventi precedenti, in particolare di quello realizzato in occasione del Giubileo del 2000. Il progetto di restauro delle facciate e dei tetti è stato elaborato nel 2017. La committenza dei lavori è stata affidata al Service des travaux et bâtiments français en Italie (Stbi), diretto da Matthieu Bourez, mentre la direzione dei lavori è stata curata dall’agenzia di Pierre-Antoine Gatier, Capo architetto dei Monumenti storici e ispettore generale dei Monumenti storici. Per garantire la coerenza delle strategie di intervento è stato istituito un comitato scientifico composto da esperti francesi e italiani, che ha seguito il progetto dalla fase di progettazione, avviata nel 2018, fino alla conclusione dei lavori nel giugno 2026.
Resta ora aperto il tema delle transenne di sicurezza davanti alla sede dell’Ambasciata. «Come Soprintendenza di Roma stiamo lavorando con il Comune per migliorare la situazione, così come stiamo facendo a Palazzo della Consulta e in Piazza del Parlamento. Stiamo progettando insieme alla Camera dei Deputati una diversa sistemazione anche in quei luoghi. C’è grande attenzione su questo tema», ha concluso Porro.
