Franco Battiato, assessore al Turismo
siciliano, ha avuto da ridire nei confronti delle parlamentari europee: «Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una situazione inaccettabile. Aprissero un casino». Ora arriva la risposta delle senatrici del Pd Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, Anna
Finocchiaro e Rita Ghedinì.«Dispiace e mortifica che anche un
uomo colto come Franco Battiato senta il bisogno di fare
ricorso a un linguaggio volgare e tipicamente sessista per fare
affermazioni piu’ generali sulla politica italiana. Tra l’altro
le dichiarazioni dell’assessore alla Cultura del Comune di
Palermo si riferiscono ad un Parlamento in cui, per la prima
volta nella storia italiana, siede un gran numero di donne e
suonano per questo doppiamente stonate»
E aggiungono: «Se poi, come pensiamo, Battiato
non intendeva insultare le donne ma criticare le istituzioni, lo
invitiamo a fare più
attenzione ai termini usati e a rettificare comunque quanto ha
detto. Da donne e da parlamentari, infatti, riteniamo gravi e
sbagliate quelle parole: in un momento così difficile per il
Paese accarezzare il populismo è davvero pericoloso».
Dura anche la reazione di Sonia Alfano, presidente della Commissione Antimafia Europea: «Le parole di Franco Battiato sono semplicemente inqualificabili. Intanto perché certe
“accuse” andrebbero circostanziate. In secondo luogo perché è
inconcepibile che un rappresentante delle istituzioni si esprima
con un linguaggio così volgare e all’interno delle aule del
Parlamento Europeo, che lo ha ospitato». «Battiato, che oggi ha offeso tutte le donne parlamentari,
me compresa, non è in grado di rappresentare nessuno – ha
concluso -. Non importa da quale parte politica provengano certe
uscite, né importa a quale parte politica siano dirette. Invece
di offrire precisazioni, l’assessore Battiato chieda umilmente
perdono».
Arrviva anche il commento di Beatrice Lorenzin,
deputata del PdL: «Chiedo al Presidente della Camera,
deputata Laura Boldirini, di intervenire per via legale e a
titolo risarcitorio nei confronti di Franco Battiato, Assessore
alla Cultura della Regione Sicilia, per le gravi offese recate
alle deputate elette alla Camera. È inaccettabile che si possa
permettere un dileggio e un oltraggio simili all’istituzione
Camera e ai parlamentari tutti».
