Scandalo Anas, Salvini si rifiuta di presentarsi in aula per riferire in Parlamento
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Scandalo Anas, Salvini si rifiuta di presentarsi in aula per riferire in Parlamento

Matteo Salvini, confinato nel suo ufficio a Porta Pia, sede del ministero delle Infrastrutture, segna il suo netto rifiuto dopo l'inchiesta che coinvolge il padre e il fratello della sua compagna

Scandalo Anas, Salvini si rifiuta di presentarsi in aula per riferire in Parlamento
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30 Dicembre 2023 - 12.44


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“Rifiutando categoricamente la richiesta di comparire in Parlamento per discutere degli sviluppi politici legati all’inchiesta sulle commesse dell’Anas, Matteo Salvini, confinato nel suo ufficio a Porta Pia, sede del ministero delle Infrastrutture, segna il suo netto rifiuto. La richiesta gli giunge da M5S, Pd e Avs.

Sebbene il leader della Lega non abbia intenzione di presentarsi in Aula, l’indagine della Procura di Roma ha indubbiamente influenzato il suo lavoro fin dai primi momenti di giovedì mattina. È stato informato in anticipo della misura cautelare nei confronti di Tommaso Verdini, fratello della sua compagna Francesca, attualmente agli arresti domiciliari. Anche se non direttamente coinvolto nell’indagine, uno dei suoi stretti collaboratori, il sottosegretario all’Economia Federico Freni, è stato citato.

Le vicende che coinvolgono la sua compagna e i suoi legami familiari hanno chiaramente turbato Salvini. I rapporti con il padre di Francesca, Denis, un esperto tessitore di trame politiche nonostante le sue condanne per bancarotta, sono solidi, così come quelli con il fratello Tommaso. Questi legami rendono il ministro particolarmente sensibile alle notizie diffuse da giornali e siti.

Questa volta, l’ombra della Lega viene nuovamente evocata in intercettazioni ambigue che potrebbero celare tentativi di attribuzione di meriti, secondo chi ritiene che non ci sia corruzione. Tuttavia, la dimensione personale e familiare rende più complessa la gestione del fragore mediatico scatenatosi. All’interno del cerchio ristretto del leader vengono ricordati episodi simili, come le vicende che coinvolsero Luca Morisi, inventore della “Bestia”, la macchina della propaganda leghista, e Gianluca Savoini nel Russiagate, entrambi eventi che si rivelarono alla fine senza fondamento.

“Questa è un’altra manovra della magistratura politicizzata”, sibila rabbia Salvini, tra un incontro col governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini sulla bretella Campagalliano-Sassuolo e la redazione di una nota contro la tassazione privilegiata per i calciatori stranieri. Concentrato sulle carte dell’indagine, il ministro sottolinea che le investigazioni risalgono al 2022, durante il governo Draghi. “Cosa vogliono da me?”, chiede ai suoi interlocutori. Ha già un impegno in tribunale il prossimo 12 gennaio a Palermo, quando verrà interrogato nel processo Open Arms.”

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