Mattarella a Salamanca: “Senza Europa fondata su diritto e dignità, rischio disordine globale”

All' Università di Salamanca Mattarella ha pronunciato un discorso di forte impronta politica, delineando una visione dell’Europa come pilastro indispensabile per la stabilità internazionale.

Mattarella a Salamanca: “Senza Europa fondata su diritto e dignità, rischio disordine globale”
Sergio Mattarella
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19 Marzo 2026 - 15.37


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All’ Università di Salamanca, nel corso della cerimonia per il conferimento del dottorato honoris causa, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha pronunciato un discorso di forte impronta politica, delineando una visione dell’Europa come pilastro indispensabile per la stabilità internazionale.

Nel suo intervento, Mattarella ha richiamato le radici comuni tra Italia e Spagna nella costruzione della civiltà europea, sottolineando come “i nostri Paesi hanno condiviso strutture istituzionali, modelli culturali e dinamiche politiche che hanno influenzato profondamente la loro evoluzione”. Un legame che affonda nell’eredità romana e si sviluppa attraverso i secoli fino alla modernità.

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Il passaggio centrale del discorso è stato però dedicato alla crisi dell’ordine internazionale. Il Presidente ha denunciato “progressivi atti di erosione della proibizione di ricorrere alla guerra nelle controversie internazionali”, mettendo in guardia contro il ritorno a logiche di potenza e conflitto.

Secondo Mattarella, il sistema costruito dopo la Seconda guerra mondiale è oggi sotto pressione: “assistiamo alla delegittimazione dei tribunali internazionali e alla messa in discussione delle norme condivise”, con il rischio di svuotare il ruolo delle istituzioni multilaterali.

Il Capo dello Stato ha evocato uno scenario preoccupante, parlando di una possibile “terra di nessuno arbitraria, oggetto di incursioni ingiustificate”, dove prevalgono espansionismi e competizione tra Stati, spesso a danno dei Paesi più fragili.

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Nel contesto attuale, segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Mattarella ha sottolineato come si stia diffondendo “la convinzione che l’aggressione possa diventare una pratica abituale nelle relazioni internazionali”.

Di fronte a questa deriva, il Presidente ha indicato una responsabilità precisa per l’Europa: “All’Europa spetta saper dire no”, rifiutando “l’ampliamento dei conflitti, una instabilità perpetua e la moltiplicazione dei fronti di crisi”.

Nel suo intervento non è mancato un richiamo ai valori fondativi dell’Occidente, ricordando le “quattro libertà” enunciate da Franklin D. Roosevelt come base di un ordine internazionale giusto e pacifico.

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Il discorso si è chiuso con un messaggio rivolto alle nuove generazioni. Mattarella ha ricordato che la libertà di cui oggi godono gli studenti europei “non è un dato acquisito”, ma il risultato di scelte politiche e sacrifici storici. Per questo, ha concluso, spetta ai giovani custodirla e rafforzarla, diventando “quel vento che non conosce frontiere”.

Un intervento che, pur in un contesto accademico, si configura come un vero avvertimento politico: senza un rinnovato impegno per il diritto internazionale e i valori europei, il rischio è quello di un arretramento globale verso instabilità e conflitto.

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