di Carlo Cotticelli
Un risultato che dimostra quanto la partita sia apertissima per le prossime elezioni, al di là di tutte le previsioni: un risultato equilibrato che vede vittorie importanti e sconfitte cocenti sia per l’uno che per l’altro schieramento.
Spicca la vittoria del centrodestra a Venezia al primo turno, ma ci permettiamo di dire che la scelta del candidato del centrosinistra sia stata sbagliata per la scarsa empatia che Martella suscita negli elettori, a fronte di una evidente popolarità del neosindaco, assessore uscente della giunta Brugnaro.
Sul fronte del centrosinistra spicca la vittoria da indipendente di De Luca a Salerno e non si comprende perché abbia dovuto correre senza la lista del PD: un amministratore riconosciuto dai suoi concittadini come uno bravo e capace, confermato per la quinta volta sindaco della sua città, con il centrodestra addirittura terzo. Questa incapacità di coinvolgere tutti potrebbe essere determinante in una prossima tornata elettorale.
Importante la riconquista di Pistoia dopo dieci anni e le conferme di Prato e Mantova; negativo e allarmante il risultato dei Castelli Romani, dove Ariccia e Albano vanno al primo turno al centrodestra e la “rossa” Genzano vede al ballottaggio la destra che parte in vantaggio. Evidentemente la vicenda del termovalorizzatore ai Castelli ha spostato l’elettorato, punendo il centrosinistra.
È chiaro che bisognerà aspettare il secondo turno per capire chi ha vinto, ma il risultato evidenzia anche un buon risultato dei centristi in città come Arezzo, dove probabilmente determineranno la vittoria di uno dei due schieramenti al ballottaggio, e una destra che, sconfitta nel referendum, dimostra un consenso nel Paese ancora forte e, senza una coalizione di centrosinistra coesa e allargata, rischia di vedersi vincente malgrado la crisi economica in corso.
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