Libano aggredito da Israele, Mattarella denuncia: "Colpita in modo brutale e indebito la popolazione civile"

Parlando delle principali crisi internazionali, Mattarella ha indicato nel Medio Oriente uno dei punti più pericolosi dell'attuale scenario globale, denunciando una spirale di conflitti che rischia di travolgere l'intera regione.

Libano aggredito da Israele, Mattarella denuncia: "Colpita in modo brutale e indebito la popolazione civile"
Sergio Mattarella
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

1 Giugno 2026 - 19.42


ATF AMP

Top Right AMP

Una accusa a Israele mentre il governo Meloni tace. La popolazione civile del Libano colpita «così brutalmente e in modo indebito» e il rischio che il conflitto possa allargarsi all’intero Medio Oriente. È uno dei passaggi più netti del discorso pronunciato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con il corpo diplomatico per l’80° anniversario della Repubblica.

Parlando delle principali crisi internazionali, Mattarella ha indicato nel Medio Oriente uno dei punti più pericolosi dell’attuale scenario globale, denunciando una spirale di conflitti che rischia di travolgere l’intera regione.

Dynamic 1 AMP

«Ne sono l’eloquente esempio la irrisolta crisi indotta dal conflitto tuttora in atto a Gaza e la perdurante minaccia di una guerra su vasta scala che dall’Iran potrebbe irradiarsi a tutta la regione, e che già colpisce così brutalmente e in modo indebito la popolazione civile del Libano».

Parole che arrivano mentre continuano le operazioni militari israeliane in Libano e nella Striscia di Gaza e mentre cresce il timore di un ulteriore allargamento del conflitto.

Il capo dello Stato ha inserito questa riflessione all’interno di un ragionamento più ampio sul deterioramento dell’ordine internazionale e sulla crisi del diritto internazionale.

Dynamic 1 AMP

«La Repubblica Italiana vive saldamente ancorata ai valori che ha testimoniato in questi 80 anni, votata alla ricerca di soluzioni di pace e della indipendenza dei popoli; impegnata nella difesa della dignità e dei diritti della persona; sostenitrice convinta della cooperazione internazionale: principi che oggi vediamo gravemente aggrediti».

Secondo Mattarella, il mondo sta attraversando una fase di regressione che ha avuto uno spartiacque preciso nell’invasione russa dell’Ucraina.

«Una tendenza regressiva dell’ordine internazionale che ha avuto un acceleratore preciso: l’ingiustificabile invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. Avvertiamo come nostra la causa della indipendenza e della libertà di Kyiv».

Dynamic 1 AMP

Ma il presidente ha sottolineato come il quadro di instabilità non riguardi soltanto l’Europa orientale.

«Il caos è tristemente evidente anche in Medio Oriente, conferma che le cattive pratiche raccolgono velocemente seguaci».

Da qui il richiamo alla responsabilità della politica e della diplomazia, contro quella che ha definito una pericolosa tentazione alla rassegnazione.

Dynamic 1 AMP

«Tutto questo non deve indurre alla rassegnazione, in nome di un malinteso realismo che, oltre che moralmente deprecabile, rappresenterebbe un grave errore di valutazione».

Per Mattarella, anche di fronte a uno scenario che appare segnato dalla forza e dalla violazione delle regole, resta decisiva la volontà degli Stati.

«Nel quadro, che appare desolante per la legalità internazionale, va ribadito che si tratta di questione di volontà e di scelte».

Dynamic 1 AMP

Il presidente ha quindi rilanciato il ruolo del diritto internazionale e della cooperazione tra i Paesi come unica alternativa credibile all’escalation dei conflitti.

«Possiamo decidere, infatti, di continuare a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzioni condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia».

E ha concluso con un monito che guarda alle guerre di oggi ma anche ai rischi del futuro:

Dynamic 1 AMP

«Alimentare giacimenti di rancore, di odio spinge, infatti, soltanto sulla strada della guerra e dei conflitti perpetui».

Un richiamo alla pace e alla legalità internazionale che assume un peso particolare mentre il Libano continua a pagare un prezzo altissimo all’escalation militare che attraversa il Medio Oriente.

FloorAD AMP
Exit mobile version