L’arte che cura: aperta la Pinacoteca dell’Ospedale Civile di Venezia

Venti dipinti e otto sculture recuperate dall’isola di San Clemente tornano visibili al pubblico

L’arte che cura: aperta la Pinacoteca dell’Ospedale Civile di Venezia
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24 Gennaio 2026 - 23.44 Culture


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“Anche attraverso questa operazione, rilevante sul fronte amministrativo e artistico, l’Ospedale di Venezia persegue l’obiettivo di coniugare la cura e la bellezza, l’assistenza sanitaria e la proposta culturale e artistica come contributo alla promozione della salute delle persone”. Così il Direttore Generale della Ulss 3 Serenissima ha commentato il ritorno in possesso di venti tele di grandi dimensioni e otto sculture del Seicento e Settecento, visibili al pubblico nella Pinacoteca creata per l’occasione, aperta stabilmente nel Museo della Fondazione Scuola Grande di San Marco e della Sanità.

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Dopo quasi quattro anni di lavoro, durante i quali è stata concordata una soluzione tra Soprintendenza alle Belle Arti, Patriarcato di Venezia e Procuratoria di San Marco, l’Ulss 3 ha certificato la loro legittima proprietà. I veneziani non hanno potuto vedere per trent’anni questi dipinti, opera di Marieschi, Pittoni, Zanchi, Ruschi, Ricchi, Lazzarini, dato che, esclusi dalla vendita dell’isola di San Clemente nel 1992 ai compratori privati stranieri, erano rimasti custoditi in un deposito del Museo del Patriarcato.

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