Svelato il segreto dei vortici giganti di Giove e Saturno

La diversa struttura interna dei due pianeti spiega le forme estreme delle loro tempeste polari

Svelato il segreto dei vortici giganti di Giove e Saturno
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redazione Modifica articolo

25 Gennaio 2026 - 12.40 Culture


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I giganteschi vortici che dominano i poli di Giove e Saturno non sono solo degli spettacolari fenomeni atmosferici, ma vere e proprie finestre sull’interno dei pianeti. Questo è quanto rivela uno studio condotto da Jiaru Shi, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology (MIT), pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas).

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Le sonde spaziali che hanno esplorato i due giganti dell’universo hanno mostrato delle strutture polari molto diverse. Infatti, Saturno ospita un unico enorme vortice dalla celebre forma esagonale, mentre su Giove il vortice principale è circondato da otto cicloni più piccoli, ciascuno grande quanto la Terra.

Quella rilevata è una differenza a dir poco sorprendente, considerando che i due pianeti sono simili per dimensioni e composizione generale (75% di idrogeno e 25% di elio gassoso).

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Le nuove simulazioni effettuate indicano che queste diversità nella forma e nella struttura dei due corpi celesti potrebbero essere dovute alle caratteristiche presenti negli strati più profondi dei due pianeti. Su Giove, per esempio, al di sotto del vortice meteorologico c’è uno strato di materiali leggeri, che a un certo punto ne blocca la crescita e genera un insieme di vortici più piccoli. 

Su Saturno, invece, accade che alla base di un vortice è presente uno strato più denso che permette alla spirale di crescere molto, fino a formare strutture anche di gigantesche dimensioni.

A margine di queste importanti scoperte circa Giove e Saturno Wanying Kang, ricercatrice associata del MIT e co-autrice dello studio, si è così espressa: “In un sistema in rapida rotazione, il movimento del fluido tende a essere uniforme lungo l’asse di rotazione. Proprio perché il modello di circolazione del fluido non cambia, abbiamo semplificato un problema di dinamica tridimensionale in un problema in due dimensioni”.

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Ha poi concluso: “Il nostro studio mostra che, a seconda delle proprietà interne e della morbidezza del fondo del vortice, questo influenzerà il tipo di pattern fluido che si osserva in superficie”.

Queste, invece, le parole di Jiaru Shi, autore principale della ricerca: “Non credo che nessuno abbia fatto questo collegamento tra il modello del fluido superficiale e le proprietà interne di questi pianeti. Uno scenario possibile potrebbe essere che Saturno abbia un fondo più duro di Giove”.

Insomma, grazie a questo studio sono stati scoperti degli importanti dettagli sulla struttura di Giove e Saturno, e adesso non ci resta che attendere con trepidazione che vengano diffuse altre informazioni circa il misterioso mondo dei corpi che orbitano attorno al Sole.

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