Il tributo alla città nell'arrivo di Mattarella a San Siro
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Il tributo alla città nell'arrivo di Mattarella a San Siro

La fiaba della Milano notturna percorsa in tram accompagna l'inaugurazione delle Olimpiadi Invernali.

Il tributo alla città nell'arrivo di Mattarella a San Siro
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7 Febbraio 2026 - 12.56 Culture


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Nelle grandi città i trasporti pubblici sono quell’elemento essenziale che permette di vivere e muoversi al di fuori dall’inferno del traffico, sfuggendo l’incubo dei parcheggi e delle Ztl. I mezzi pubblici diventano spesso dei simboli per le città e ieri sera anche l’inaugurazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ce l’ha ricordato.

Un semplice tram di linea, giallo, retrò, che attraversa Milano sulle rotaie, il tram n.26 che celebra l’anno di svolgimento della competizione. Sullo sfondo i luoghi simbolo della città: la Galleria Vittorio Emanuele II, il Teatro della Scala, San Siro.

Il tram scelto per il racconto è uno dei simboli della città. La rete tramviaria milanese, attiva dal 1881, è tra le più estese al mondo, lunga circa 160 chilometri con 17 linee. I celebri Carrelli, con la loro cassa d’acciaio e gli interni in legno, viaggiano quasi ininterrottamente dal 1928 e sono entrati nel linguaggio, nella cultura e persino nella politica italiana, diventando scenario di incontri, interviste, concerti e momenti storici.

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A bordo cittadini, portabandiera, musicisti della Scala e atleti in divisa: il mix che in queste settimane sta stravolgendo la quotidianità del nord Italia. Ma tra i passeggeri spicca un uomo, è di spalle, capelli bianchi, un cappotto scuro; due bambine l’hanno notato ma non si avvicinano. 

La corsa è finita, il frastuono di San Siro raggiunge le persone fuori dallo stadio che si apprestano a scendere e a una delle bambine cade il pupazzo. A raccoglierlo e porgerglielo è l’uomo anziano di cui viene così rivelata l’identità: il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

La sorpresa, però, non è ancora finita. Al capolinea, davanti allo stadio, il conducente del tram si gira, saluta e stringe la mano al Presidente. Alla guida c’è un conducente d’eccezione: Valentino Rossi, il pilota più iconico del motociclismo italiano, pluricampione del mondo e volto amatissimo dello sport nazionale.

Con questo viaggio urbano e profondamente simbolico, Milano Cortina 2026 ha omaggiato i molteplici volti dell’Italia: che i Giochi possono avere inizio.

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