Nuovo atto per la Flotilla: reazioni internazionali per il blocco delle imbarcazioni
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Nuovo atto per la Flotilla: reazioni internazionali per il blocco delle imbarcazioni

Gli attivisti sono stati trasferiti in Israele mentre in Italia e in tutta Europa rifioriscono i movimenti di solidarietà

Nuovo atto per la Flotilla: reazioni internazionali per il blocco delle imbarcazioni
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30 Aprile 2026 - 16.58 Culture


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Israele tiene sotto scacco la Striscia – governata dal movimento islamista palestinese di Hamas – dal 2007 ma il conflitto iniziato il 7 ottobre 2023 ha portato a condizioni di vita sono disumane e mancano cibo, acqua, medicinali e carburante. Tra i vari atti di questa guerra c’è stato il cessate il fuoco stabilito a ottobre. Da quel momento sono morti 820 palestinesi e la metà della striscia è controllata dall’esercito israeliano che continua a limitare l’accesso degli aiuti umanitari.

Tra i crimini commessi durante il conflitto ci sono l’uccisione di 1.221 israeliani, per lo più civili, durante l’attacco del 7 ottobre, mentre il ministero della salute di Gaza – gestito da Hamas – ha segnalato 72.594 palestinesi uccisi e 172.404 feriti dall’inizio della reazione israeliana. Le Nazioni Unite hanno considerato attendibili i dati e hanno recentemente stimato l’uccisione di più di 38mila donne e ragazze tra il 7 ottobre 2023 e il dicembre 2025.

A seguito di questi eventi, dopo la prima grande ondata di solidarietà e la partenza del primo blocco della Global Sumud Flotilla lo scorso anno, una nuova flotta si è avviata verso Gaza ma sena raggiungere l’esito sperato. Oggi 22 delle 58 imbarcazioni sono state intercettate dalla Marina israeliana che ha arrestato 175 attivisti a largo delle coste greche che, come dichiarato dal ministero degli esteri israeliano, sono stati trasferiti in Israele.

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Il ministero Israeliano si esprime su X affermando: “Circa 175 attivisti provenienti da 21 imbarcazioni della flottillia dei preservativi (l’ultimo nome dato da Israele alla flottiglia dopo il ritrovamento di “condom e droga” a bordo, ndr) stanno attualmente raggiungendo pacificamente Israele” pubblicando un video che, a suo dire, mostra “gli attivisti che si divertono a bordo di navi israeliane”.

Una nota di palazzo Chigi, informando sul vertice presieduto questa mattina dalla premier Giorgia Meloni, riferisce che il governo italiano chiede l’immediato rilascio di tutti gli italiani illegalmente trattenuti nel rispetto del diritto internazionale e la garanzia dell’incolumità fisica delle persone a bordo. Inoltre viene confermato l’impegno del governo nel continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel rispetto del diritto internazionale.

La nuova Flotilla è composta da 58 imbarcazioni partite da più punti in Europa: Marsiglia (Francia), Barcellona (Spagna) e Siracusa (Italia) ed è la terza missione preceduta da altre due entrambe bloccate dalla Marina israeliana con un atto definito illegale da Amnesty International e che ha scatenato reazioni a livello internazionale.

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Gli attivisti filo-palestinesi, organizzatori di questa nuova mission cercano di rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza e, poco prima che le loro imbarcazioni fossero circondate da navi da guerra israeliane al largo delle coste di Creta, avevano annunciato tramite un comunicato stampa: “Al momento di questo comunicato stampa, almeno 22 delle 58 imbarcazioni della flottiglia sono state abbordate dalle forze israeliane in totale violazione del diritto internazionale”.

Forti le reazioni anche da altre cariche istituzionali come il ministro degli esteri turco Hakan Fidan che ha definito “illegale” l’intercettazione della Flotilla e sottolineato la violazione del diritto internazionale.
La relatrice speciale Onu Francesca Albanese ha definito questo attacco un “apartheid senza confini” chiedendosi poi “Com’è possibile che a Israele sia permesso di attaccare e sequestrare navi in acque internazionali al largo della Grecia/Europa?”. “Al di là di ciò che si può pensare dell’Apartheid israeliano e dei suoi leader genocidi, questo dovrebbe suscitare scalpore in tutta Europa” ha concluso.

Anche dalla Francia, in particolare dal leader dei comunisti francesi Fabien Roussel, arriva la richiesta di rilascio degli attivisti e su X afferma: “Parte della flottiglia diretta a Gaza, compresa l’imbarcazione della nostra compagna Raphaelle Primet, è stata intercettata dall’esercito israeliano. I loro equipaggi sono stati rapiti” chidendo poi al ministro degli Affari Esteri Jean-Noel Barrot di “intervenire immediatamente per il loro rilascio”.

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Sono state anche annunciate sanzioni annunciato sanzioni – da parte del ministro della difesa israeliano Israel Katz – contro una campagna di crowdfunding lanciata dalla Global Sumud Flotilla e ritenuta “organizzata dall’organizzazione terroristica Hamas, in collaborazione con altre organizzazioni internazionali e sotto le spoglie di una flottiglia umanitaria”. La dichiarazione sottolinea che il ministro della Difesa può ordinare il sequestro di beni appartenenti a un’organizzazione terroristica designata o di beni destinati a essere utilizzati per il terrorismo.

Anche questa volta da diversi paesi in Italia sono state organizzate manifestazioni in solidarietà degli attivisti e di condanna nei confronti delle azioni di Israele: In Italia sono previste per oggi manifestazioni in diverse città tra le 17 e le 19. Alcune delle località coinvolte sono Roma (Colosseo, ore 18), Bari (P.zza. Umberto, ore 18), Milano (Corso Manforte, ore 18), Napoli (P.zza Plebiscito, ore 19), Bologna (P.zza Nettuno ore 18), Firenze (Piazza SS. Annunziata, ore 18.30) e Siena (Piazza Salimbeni, ore 17.30).

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