di Gabriele Bisconti
L’edizione numero 109 del Giro sta per iniziare. Dalla giornata di domani, 8 maggio, e fino a domenica, 31 maggio, si svolgerà la Corsa Rosa, che anche quest’anno è pronta a far emozionare migliaia di persone assiepate ai bordi delle strade.
Per la prima volta nella storia la gara partirà dalla Bulgaria, con le tre frazioni iniziali che si svolgeranno nei Balcani prima del trasferimento dei corridori nel Bel Paese. Il percorso complessivo supera i 3.400 chilometri e sfiora i 50.000 metri di dislivello positivo (quando la quota d’arrivo si trova ad un livello superiore rispetto a quella di partenza), suddivisi in 21 tappe.
Sono previsti 7 arrivi in salita e ben 3 giornate di riposo, una in più del solito per permettere alla “carovana” il rientro in Italia dopo le prime giornate fuori confine. Questi numeri delineano una competizione equilibrata ma selettiva, con la montagna destinata ad essere decisiva per la classifica generale.
Viste le “pesanti” assenze di Remco Evenepoel e soprattutto Tadej Pogačar il principale candidato per la conquista della maglia Rosa è Jonas Vingegaard, che dopo aver già messo in bacheca due Tour de France (2022, 2023), una Vuelta (2025) e una Parigi-Nizza (2026) punta ad alzare al cielo anche il Trofeo Senza Fine, forte anche di gregari del calibro di Kuss, Kelderman e Piganzoli al suo fianco.
Tuttavia, a mettere in dubbio la “leadership” incontrastata del fuoriclasse del team Visma-Lease a Bike ci proverà Egan Bernal, già vincitore del Giro nel 2021 ma desideroso di tornare competitivo dopo annate caratterizzate da un grave infortunio (patito in allenamento) e molte prestazioni opache.
Il ruolo di “terzo incomodo” potrebbero recitarlo il sempre imprevedibile Enric Mas e Giulio Pellizzari, con quest’ultimo che, reduce dall’inaspettato trionfo al Tour of the Alps due settimane fa, cercherà con i suoi “strappi” in salita di “accomodarsi” al tavolo dei pretendenti ad un piazzamento finale sul podio.
Quanto ai velocisti, invece, si profila un testa a testa fra Jonathan Milan e Pascal Ackermann per indossare la maglia ciclamino, con il friulano e il tedesco pronti a dare vita a duelli fino all’ultimo centimetro nelle volate sulla linea del traguardo.
Infine, per quanto riguarda l’unica prova a cronometro prevista (Viareggio-Massa, 40,2 Km totali) tutti gli occhi saranno puntati sullo specialista Filippo Ganna, che cercherà di andare oltre i propri limiti per confermarsi ancora una volta il più forte di tutti sulla “breve” distanza.
Insomma, tra poco meno di ventiquattr’ore si aprirà il sipario sul Giro d’Italia, che non è solamente un evento sportivo, ma un “viaggio” lungo tre settimane che “abbraccia” Stati e culture diversi.