La donna dietro la Festa della Mamma: la storia di Anna Jarvis
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La donna dietro la Festa della Mamma: la storia di Anna Jarvis

Dalla celebrazione familiare a fenomeno commerciale: la battaglia della sua fondatrice.

La donna dietro la Festa della Mamma: la storia di Anna Jarvis
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10 Maggio 2026 - 18.00 Culture


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Ogni 10 maggio si festeggia la Festa della Mamma, ma pochi conoscono la storia della donna che ha reso possibile questa ricorrenza.

Anna Maria Jarvis nacque nel 1864 a Grafton, in West Virginia. Sua madre, Ann Reeves Jarvis, partecipava a iniziative comunitarie dedicate alla salute pubblica e al sostegno delle famiglie. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1905, Anna si impegnò a promuovere una festa in suo onore, organizzando nel 1908 la prima Festa della Mamma. Nel 1914 la ricorrenza fu riconosciuta a livello nazionale negli Stati Uniti dal presidente Woodrow Wilson, diventando così una festa nazionale.

Secondo la ricostruzione di MyHeritage, piattaforma globale dedicata alla genealogia e alla scoperta delle origini familiari, Anna Jarvis immaginava questa celebrazione come un momento profondamente personale e intimo, oltre che un’occasione per rafforzare la sacralità della casa e della maternità. Tuttavia, nel corso del tempo, questa ricorrenza si trasformò in una festa commerciale. Jarvis si oppose a questa trasformazione per tutta la sua vita, arrivando a intraprendere campagne pubbliche e azioni legali. Nel 1948 morì senza figli e in condizioni di difficoltà economica, dopo aver speso gran parte del proprio patrimonio per difendere la sua visione originaria della festa.

La sua storia rimase a lungo ai margini della memoria collettiva e solo recentemente, grazie al lavoro di ricerca genealogica di MyHeritage è stato possibile ricostruire parte della sua eredità familiare e individuare alcuni suoi discendenti collaterali negli Stati Uniti, che hanno scoperto soltanto di recente il legame con la fondatrice della Festa della Mamma.

Ogni anno questa ricorrenza viene celebrata in tutto il mondo come un momento dedicato all’affetto e alla gratitudine. La storia della sua inventrice, invece, è rimasta a lungo nell’ombra: Anna Jarvis divenne infatti la creatrice di una festa che non sentiva più sua, senza avere davvero l’occasione di difendere i valori per cui era stata concepita.

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