Moda, creatività e sostenibilità: la mostra internazionale Roma Futura
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Moda, creatività e sostenibilità: la mostra internazionale Roma Futura

A Villa Giulia si valorizza i designer under 35 attraverso progetti che uniscono ricerca, tecnologia e artigianato.

Moda, creatività e sostenibilità: la mostra internazionale Roma Futura
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28 Giugno 2026 - 17.20 Culture


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Il Museo Etrusco di Villa Giulia ospita, dal 29 giugno, la mostra internazionale Roma Futura, laboratorio di creazione d’impresa per giovani talenti del Lazio.

Il programma della Regione è ideato e curato da Stefano Dominella, in collaborazione con Unindustria, Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma e del Lazio, sezione Moda, Design e Arredo.

Questa iniziativa rappresenta un modo per valorizzare i giovani nel mercato internazionale: 19 designer under 35 ripensano il fashion attraverso sostenibilità, innovazione dei materiali e artigianato digitale.

«I partecipanti hanno svolto un lavoro eccellente, coniugando creatività e managerialità, che era poi lo scopo di questa iniziativa», ha dichiarato Stefano Dominella, ideatore di Moda Lazio.

Una delle proposte più interessanti è Meramorphik, di Katia Di Pietro: un progetto che punta a prolungare il ciclo di vita dell’abito grazie a un’innovazione modulare che permette di adattarlo a più taglie e di trasformarlo nel tempo.

Da menzionare anche Echoes of Data, dell’architetta Ludovica Cirillo, titolare del marchio byLUDO, specializzato nel riuso di materiali tecnologici.

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Il progetto consiste in una collana statement realizzata con decine di tasti e fili elettrici riciclati, metafore visive dei flussi di dati, delle reti neurali e delle connessioni tra passato e presente. Questi frammenti di tecnologia vengono ricomposti con tecnica artigianale in una rete di circuiti fluidi che evocano i percorsi invisibili della memoria digitale; completano l’opera basi realizzate con stampanti 3D e bioresina vegetale.

L’opera riflette sul passaggio del tempo e sulla bellezza silenziosa che emerge quando oggetti obsoleti vengono trasformati e riportati a nuova vita.

«Mi sono infatti ispirata, in particolare, al corpetto indossato dalla maga autrice di pozioni magiche per mantenere la giovinezza nel film cult Death Becomes Her (La morte ti fa bella), diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Meryl Streep e Isabella Rossellini nel 1992. Del resto, anche io, con i miei tasti, do nuova vita a pezzi destinati all’estinzione», spiega l’architetta Ludovica Cirillo.

Chiara Faustini, con Aether Collection, propone borse scultoree ispirate a strutture artificiali. Si tratta di un progetto realizzato in 3D, una tecnica che consente microproduzioni su richiesta, riducendo gli sprechi e combinando manifattura tessile artigianale e inserti morbidi all’interno.

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La mostra rappresenta un’occasione per osservare come il mondo della moda possa evolversi grazie ai nuovi creativi.

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