«Le cose impossibili»: Giffoni sceglie Icaro per la 56ª edizione del Festival
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«Le cose impossibili»: Giffoni sceglie Icaro per la 56ª edizione del Festival

Dal 17 al 25 luglio oltre 5.000 giurati da 35 Paesi giudicano 104 film in anteprima nazionale. Apre Sunny Dancer con Bella Ramsey, chiude il biopic su Pino Daniele. Attese 300.000 presenze a Valle Piana.

«Le cose impossibili»: Giffoni sceglie Icaro per la 56ª edizione del Festival
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17 Luglio 2026 - 16.42 Culture


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Apre oggi a Giffoni Valle Piana la 56ª edizione del Giffoni Film Festival, in programma fino al 25 luglio. Il tema è “Le cose impossibili“, ispirato al mito di Icaro. I giurati sono oltre 5.000, da 35 Paesi e circa 500 città italiane; le opere in concorso 104, 42 lungometraggi e 62 cortometraggi, tutte presentate in anteprima nazionale. L’affluenza attesa è di 300.000 presenze in nove giorni.

La direzione artistica di Luca Apolito e quella generale di Jacopo Gubitosi hanno costruito un programma che unisce il cinema d’autore alle produzioni più commerciali. Le sezioni competitive seguono le fasce d’età dei giurati, dagli Elements +3 (ovvero bambini dai 3 ai 5 anni) fino ai documentari GEX DOC (Giffoni Experience Documentary) e alla sezione Parental Experience rivolta agli adulti con temi che spaziano dall’ecologia alla transizione di genere, dalle migrazioni forzate al lutto. Il film d’apertura è Sunny Dancer, esordio alla regia del britannico George Jaques con Bella Ramsey (The Last of Us), storia di un gruppo di adolescenti malati di cancro in un campeggio estivo, raccontata con registro ironico e senza pietismi. In Italia uscirà il 2 settembre con 01 Distribution. Ramsey oggi è a Giffoni insieme a Matilda De Angelis, David di Donatello 2026 come non protagonista per Fuori.

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Domani Paola Randi presenta Se domani non torno, prodotto da Notorious Pictures: il film ricostruisce la vicenda di Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre 2023, a partire dal libro ‘Cara Giulia’ scritto dal padre Gino con Marco Franzoso. Filippo Timi è il protagonista. Il titolo cita i versi dell’attivista peruviana Cristina Torre Cáceres. Tra gli altri appuntamenti: il 20 luglio il live-action Disney di Oceania; il 21 l’anteprima della serie Netflix MinervaLa scuola di Ivan Silvestrini; il 22 la serie Sky sugli 883, Nord sud ovest est, prodotta da Groenlandia; il 24 La salita, esordio alla regia di Massimiliano Gallo girato tra il carcere minorile di Nisida e la sezione femminile di Pozzuoli. Una pellicola che parla del teatro come strumento di riscatto, nel solco dell’esperienza di Eduardo De Filippo. La chiusura del 25 è affidata a Je so’ pazzo di Nicola Prosatore, un biopic su Pino Daniele con Massimiliano Caiazzo. Attesi in sala anche Benedetta Porcaroli, Fabrizio Gifuni e Ludovica Nasti.

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La sezione IMPACT!, riservata a 200 under 30, ospita tra gli altri Dacia Maraini, Zerocalcare, Roberto Vecchioni, Walter Veltroni, Giovanni Allevi e la famiglia Regeni con l’avvocata Alessandra Ballerini, per il documentario Tutto il male del mondo di Simone Manetti. Il 22 luglio Francesco Giorgino interviene su disinformazione e intelligenza artificiale nell’ambito dell’osservatorio IDMO: le linee guida elaborate dai ragazzi saranno inviate alla Commissione europea attraverso la rete EDMO. Il 24 la ministra del Lavoro Marina Calderone discuterà di occupazione giovanile. Completano il programma i Giffoni Workshops per 200 aspiranti attori e registi, con Michele Riondino e Lino Musella, la rassegna musicale serale gratuita in piazza Fratelli Lumière, con trenta artisti da Francesco Gabbani a Francesca Michielin fino agli Eiffel 65, e la terza edizione di Giffoni Sport, con oltre 40 atleti tra cui la campionessa olimpica di judo Alice Bellandi e il lunghista Mattia Furlani.

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