di Gemma Consolazio e Lilia La Greca
Dopo una pausa estiva che sembrava non finire mai, la Formula 1 è finalmente tornata in pista. A Zandvoort, nel suggestivo circuito olandese, il Gran Premio d’Olanda ha regalato spettacolo, adrenalina e sorprese, con Lando Norris capace di conquistare una vittoria che sa di ritorno al passato: quello di campione del mondo. Il britannico ha dominato una gara tutt’altro che semplice, riuscendo a imporsi davanti a un velocissimo Kimi Antonelli e a George Russell, autore di un weekend estremamente competitivo.
Il fine settimana era iniziato già sabato con la Sprint, vinta proprio da Russell, seguito da Charles Leclerc e Norris. In qualifica, invece, Norris ha ritrovato la pole position, mettendosi davanti a Russell e Antonelli e costruendo così le premesse per una gara combattuta. Alle loro spalle le due Ferrari, con Lewis Hamilton che ha dato filo da torcere a Russell per buona parte della gara e Charles Leclerc quinto al traguardo. La Rossa ha mostrato un passo competitivo, ma non sufficiente per conquistare il podio.
La gara, però, è partita letteralmente con il botto. Al secondo giro Max Verstappen, idolo di casa e uno dei grandi protagonisti attesi sul circuito di Zandvoort, è finito contro le barriere, provocando l’ingresso della bandiera rossa. Per piloti e tifosi è iniziato così un lungo momento di attesa e suspense, con la gara improvvisamente sospesa. A ritardare ulteriormente la ripartenza ci ha pensato la vettura di Ollie Bearman, costretta a fermarsi a causa di un problema alla power unit. Il pubblico ha quindi dovuto aspettare ancora prima di poter tornare a vivere l’azione in pista.
Una volta ripartita la gara, però, non sono mancati i colpi di scena: Kimi Antonelli è stato immediatamente protagonista, riuscendo a sorprendere Norris con un sorpasso che gli ha permesso di prendersi momentaneamente la testa della corsa. Il britannico, tuttavia, non si è lasciato intimidire: a circa metà gara ha reagito con forza, riprendendosi la prima posizione e dimostrando di avere ancora una volta il passo e, soprattutto, la determinazione del campione.
Una prestazione che sembra raccontare molto più di una semplice vittoria. Norris è apparso concentrato, aggressivo nei momenti decisivi e capace di gestire la pressione, mostrando quella mentalità da campione del mondo che forse era mancata in alcuni appuntamenti precedenti. Anche Ferrari ha avuto i suoi momenti di gloria. Le due Rosse sono riuscite a essere competitive per gran parte della gara e hanno regalato una delle immagini più interessanti del pomeriggio con il sorpasso di entrambe ai danni di Oscar Piastri.
Un segnale incoraggiante per la squadra di Maranello, anche se il ritmo non è stato sufficiente per permettere a Hamilton e Leclerc di salire sul podio. Hamilton, in particolare, ha provato fino agli ultimi giri ad attaccare George Russell. Il sette volte campione del mondo ha mantenuto una pressione costante sul connazionale, senza però riuscire a strappargli la terza posizione. Russell ha resistito fino alla bandiera a scacchi, conquistando così un prezioso terzo posto dopo la vittoria nella Sprint. Buona anche la prestazione di Liam Lawson, settimo al traguardo con la Red Bull dopo un weekend reso ancora più particolare dall’assenza di Isack Adjar, mentre Nico Hülkenberg ha portato l’Audi al traguardo in ottava posizione al termine di una gara molto positiva.
Il Gran Premio d’Olanda ci ha trasmesso entusiasmo per i prossimi appuntamenti. Un’attesa che si fa ancora più trepidante sapendo che il prossimo Gp sarà a casa nostra, a Monza, nel ‘Tempio della Velocità’.
