Russell padrone di Baku con una vittoria da manuale
Top

Russell padrone di Baku con una vittoria da manuale

Pole e vittoria per il britannico in una gara che mette alla prova tutti. Hadjar festeggia, Antonelli rimonta e Ferrari manca ancora l’appuntamento con il podio

Russell padrone di Baku con una vittoria da manuale
Preroll

globalist Modifica articolo

26 Settembre 2026 - 19.03 Culture


ATF

di Gemma Consolazio e Lilia La Greca

Un weekend da manuale quello di George Russell, che non solo conquista la pole position nelle qualifiche e il giro veloce, ma riesce anche a vincere in Azerbaigian, dominando una gara tutt’altro che semplice, soprattutto con un quattro volte campione del mondo determinato a contendergli la vittoria fino al traguardo.

Dietro di loro, un sorprendente Isack Hadjar che, appena rientrato dopo un infortunio, conquista il secondo podio della stagione e dimostra ancora una volta di che pasta è fatto, regalando alla Red Bull un fine settimana di doppia celebrazione.

Le Rosse, invece, non riescono a ottenere quello che speravano nemmeno questa volta. Dopo una partenza che lascia a desiderare, il numero 16 perde la seconda posizione al via e conclude la gara al quarto posto, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton chiude in sesta posizione. Continua così una serie di gare non troppo fortunate per la Ferrari, che vede il suo ultimo podio risalire ormai a diverse settimane fa.

Impossibile, poi, non parlare del fantastico Kimi Antonelli. Reduce da qualifiche da dimenticare, segnate da un incidente in Q1, parte dalla sedicesima posizione e riesce a risalire fino alla quinta. Una rimonta costruita con una guida prudente, attenta e riflessiva: Antonelli evita di essere troppo aggressivo sulle strade di Baku che, come sappiamo, riservano sempre qualche sorpresa.

Non altrettanto attento Colapinto che, dopo la Safety Car entrata al giro 31 in seguito all’incidente di Albon, tenta un sorpasso troppo aggressivo e innesca un effetto domino che coinvolge il compagno di squadra Pierre Gasly e il campione del mondo in carica Lando Norris. Un’opportunità persa per le Alpine, che al momento dell’incidente si trovavano in zona punti.

Possiamo dire che Baku non abbia risparmiato nessuno. Oscar Piastri, competitivo per buona parte della gara e in grado di lottare per il podio, vede la sua corsa complicarsi dopo un bloccaggio che lo fa precipitare fino alla quattordicesima posizione. L’Azerbaigian, del resto, non è mai troppo gentile con l’australiano: anche lo scorso anno Baku era stata una brutta battuta d’arresto per Piastri e, allo stesso tempo, un momento decisivo per il campionato del suo compagno di squadra.

Fuori anche entrambe le Aston Martin e la Cadillac di Bottas, finita contro il muro proprio all’ultimo giro.

Dopo Baku, il distacco tra i due piloti Mercedes scende a 66 punti. Diminuiscono anche le gare che ci separano dalla fine della stagione, ma la lotta è tutt’altro che conclusa.

La Formula 1, non perde tempo: il Mondiale è pronto a ripartire già la prossima settimana sulla pista di Sepang in Malesia.

Native

Articoli correlati