di Lapo Vinattieri
Dopo i Mondiali di calcio, l’estate trascina con sé le amichevoli estive fino all’inizio dei campionati. Una routine che si ripete ogni due anni tra Mondiali ed Europei, accompagnata dall’immancabile calciomercato. Ma dopo un’edizione chiacchierata come quella appena passata, si può davvero parlare di routine? Assolutamente no. A fine luglio, il Financial Times e il Guardian rivelano l’esistenza di una trattativa segreta per cedere fino al 21% dei diritti commerciali dei prossimi Mondiali.
Chi è a portare avanti questa trattativa? Gianni Infantino, presidente della FIFA, il quale vuole creare una società valutata 20 miliardi di dollari, grazie anche alla partecipazione di JP Morgan e Josh Kushner, fratello del genero di Donald Trump. Con la promessa di 4,2 miliardi di dollari in finanziamenti in cambio del voto favorevole, Infantino contatta le 211 federazioni affiliate, conscio che in realtà si tratti di un’operazione di privatizzazione del calcio. E lo stesso lo sa anche Carlos Cordeiro, suo storico advisor, che rassegna le dimissioni in segno di protesta. E le federazioni? Guidate dalla UEFA, sono le più importanti a prendere posizione contro Infantino, promettendo di boicottare le manifestazioni FIFA da lì in poi, il che porta il presidente ad accantonare il progetto, il tutto nel giro di pochi giorni.
UEFA che nel frattempo sta portando avanti i preliminari delle sue principali competizioni, Champions, Europa League e Conference League, nelle quali quest’anno parteciperanno 7 squadre italiane: Inter, Napoli, Como e Roma in Champions, Juventus e Milan in Europa League, mentre l’Atalanta scenderà in campo a fine agosto per il preliminare di Conference.
Inoltre, quasi la metà delle squadre della prossima Serie A ha cambiato guida tecnica. Tra i cambiamenti più importanti, il Milan saluta Allegri in direzione Napoli e lo sostituisce con l’ex United Ruben Amorim, Sarri allenerà l’Atalanta, che ha deciso di chiudere con il passato per cambiare definitivamente identità, Domenico Tedesco prenderà il posto di Vincenzo Italiano in quel di Bologna, Fabio Grosso siederà sulla scottante panchina della Fiorentina, mentre Gattuso cercherà redenzione alla Lazio. Due poi gli esordienti, Aquilani (Sassuolo) e Abate (Torino), dopo le buone stagioni in Serie B con Catanzaro e Juve Stabia, mentre è anche una delle neopromosse a cambiare allenatore: il Monza, che si affida a Ivan Juric.
Sul fronte mercato, sono le big a farla da padrone. All’immobilismo di Napoli, Lazio, alle prese con situazioni societarie poco felici, Inter, ancora alla ricerca del sostituto di Dumfries e con le firme a zero di Stones e Provedel, e Atalanta, con l’unico acquisto di Gianluca Gaetano, si contrappongono i grandi movimenti in entrata delle altre contendenti alla zona Europa.
La Juve ha assestato un doppio colpo in un giorno solo, riportando in Italia Kolo Muani e firmando il talento bosniaco di Alajbegovic, che tanto male ha fatto alla nazionale italiana nel playoff mondiale, nomi che vanno ad aggiungersi all’arrivo a parametro zero di Celik; la Roma, riscattato Malen, ha acquistato Castro dal Bologna e il greco Koulierakis, in attesa di chiudere per l’esterno argentino Molina. Il Como, fresco di qualificazione europea, è riuscito a trattenere Nico Paz per 60 milioni, puntellando poi la squadra con le firme di Liberali, Luis Milla, tra i migliori assistman della scorsa Liga, Kaiki, e Cuenca dalla Masia catalana, ed aspetta di chiudere per gli arrivi di Chalobah dal Chelsea e Couto dal Borussia Dortmund. Infine il Milan ha distrutto il suo record di spesa per un singolo giocatore, versando 75 milioni nelle casse del PSG per Goncalo Ramos, a cui si aggiunge anche l’acquisto di Gila dalla Lazio.
Ma la vera regina del mercato di Serie A è la Fiorentina della nuova gestione Joseph Commisso-Fabio Paratici. Già prima di agosto i viola avevano speso oltre 100 milioni tra Atta, sorpresa dell’Udinese soffiata alla Premier League, il prestito di Joao Mario dalla Juventus, il brasiliano Viery, il ritorno in Italia di Radu Dragusin e Alex Jimenez e il colpo Oulai, una delle sorprese dell’ultimo Mondiale. Non contento, l’ex ds di Juventus e Tottenham ha aperto il mese di agosto con l’acquisto dell’esterno d’attacco fortemente richiesto da Grosso: dal Real Madrid è arrivato Franco Mastantuono in prestito secco, dopo che i Blancos lo avevano portato in Europa lo scorso anno per una cifra intorno ai 60 milioni. Un colpo assoluto, sulla carta.
Adesso non resta che aspettare: il 22 agosto alle 18.30 Inter e Monza daranno il calcio d’inizio alla nuova stagione. Dopo anni in cui è parsa la meta ideale per calciatori a fine carriera, la Serie A sembra aver finalmente ritrovato il suo valore più importante: il talento.