Secondo il Riots Communities and Victims Panel (Commissione per le comunità e le vittime delle rivolte), un corpo indipendente creato dal governo, le rivolte sono state alimentate da una serie di fattori, tra cui la mancanza di opportunità per i giovani, un’educazione insufficiente da parte dei genitori, l’incapacità del sistema giudiziario di riabilitare i condannati e l’atteggiamento sospettoso e materialista della polizia.
Le rivolte furono innescate dall’uccisione di Mark Duggan da parte di un poliziotto, avvenuta il 4 agosto nel quartier londinese di Tottenham. Tra il 6 e il 10 agosto le violenze si diffusero in diversi quartieri della capitale e nel resto dell’Inghilterra. Secondo la commissione «per evitare l’esplodere di altre rivolte in futuro è fondamentale che le comunità funzionino”, scrive il Guardian, aggiungendo che tra le raccomandazioni ci sono multe per le scuole che non riescono a insegnare agli alunni a leggere correttamente, un sostegno più efficace per le famiglie problematiche, una “promessa di lavoro per i giovani” in modo da coinvolgere le nuove generazioni nel mercato del lavoro e ‘una valutazione costante del carattere degli alunni’ da parte delle scuole primarie e secondarie».
