L'Isis rivendica la strage di Sousse
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L'Isis rivendica la strage di Sousse

I jjihadisti dello Stato Islamico hanno rivendicato la paternità dell'assalto ai due resort tunisini, in cui sono state uccise almeno 39 persone

L'Isis rivendica la strage di Sousse
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27 Giugno 2015 - 10.08


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Lo Stato Islamico ha rivendicato su Twitter l’attacco terroristico sulla spiaggia di due resort di lusso a Sousse, in Tunisia, che ha causato almeno 39 morti tra cui molti turisti.

La dichiarazione, che la Dpa non può verificare ma che è simile alle altre diffuse precedentemente dall’Isis, spiega che “un soldato del califfato” ha attaccato le “tane della fornicazione, del vizio e dell’apostasia” e questo “malgrado le misure” di sicurezza “rafforzate attorno a queste tane”. Le persone uccise, aggiunge, sono per la maggior parte cittadini “di Stati dell’alleanza crociata che combatte lo Stato del Califfato”.

Pubblicata anche una fotografia del presunto attentatore, il cui nome di battaglia sarebbe Abu Yahya al-Kairouani. L’Isis aveva già rivendicato l’altro attentato contro una moschea a Kuwait City, che ha fatto almeno 25 vittime.


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