Israele, l'interrogatorio-tortura del 'bimbo terrorista'
Top

Israele, l'interrogatorio-tortura del 'bimbo terrorista'

Il tredicenne ha subito una vera e propria tortura psicologica. Se la sentenza di condanna arriverà quando avrà compiuto 14 anni, finirà in carcere.

Israele, l'interrogatorio-tortura del 'bimbo terrorista'
Preroll

Desk2 Modifica articolo

11 Novembre 2015 - 12.12


ATF

Michele Giorgio sul [url”Manifesto”]http://ilmanifesto.info/[/url] firma un pezzo che racconta la vicenda di un ragazzino palestinese impaurito che non ricorda cosa sia accaduto e che viene accusato dalla polizia israeliana di aver aggredito un coetaneo ebreo. È stato l’inizio del processo al 13enne Ahmad Manasra, accusato del tentato omicidio a riportare l’Intifada a Gerusalemme Est?

Nella prima parte del video si vede il ragazzo che è stato appena bloccato dopo le aggressioni compiute il 12 ottobre a Pisgat Zeev assieme al cugino.

È a terra ferito e sanguinante dopo essere stato investito da macchina e intorno la folla inferocita gli urla «Crepa…figlio di p…» ed esorta la polizia ad ucciderlo. Nel secondo, ottenuto dall’agenzia palestinese Maan e da ieri virale, il tredicenne viene interrogato. Nel filmato si vede il responsabile dell’interrogatorio urlare ed inveire contro di lui. Manasra ammette di essere il ragazzo che appare nelle immagini riprese da una telecamera di sorveglianza che mostrano le fasi dell’accoltellamento del ragazzino israeliano. Ma ripete tra le lacrime di non ricordare il fatto di cui è accusato e chiede invano l’intervento di un dottore. Implora il detective di credergli e aggiunge di «essersi svegliato il giorno dopo non sapendo cosa fosse accaduto» ma l’investogatore israeliano lo accusa, sempre urlando, di «essere un bugiardo».

Quest’interrogatorio, è una grave forma di tortura psicologia. Il ragazzino si è dichiarato innocente per tutto il processo ma ieri è stato incriminato del tentato omicidio dei due israeliani. Non è ancora chiaro se la sentenza della corte israeliana arriverà prima del suo quattordicesimo compleanno a gennaio. A 14 anni infatti si è considerati responsabili penalmente, quindi punibili con il carcere.

Leggi anche:  Perché quella di Israele è una democrazia 'necrofora'
Native

Articoli correlati