Non una parola sui morti che lui ha causato negando per mesi il virus e lanciando segnali ai no-mask e no-lockdown.
Una grossa vittoria dopo una grossa sconfitta: poche ore dopo la bocciatura da parte della Corte Usa del disperato tentativo di bloccare i risultati delle presidenziali di novembre, Donald Trump può vantarsi di avere ottenuto l’ok della Fda all’utilizzo del vaccino Pfizer e di poter far partire la somministrazione già da lunedì 14 dicembre.
“Un miracolo medico”, ha dichiarato in un video postato su Twitter, che ha interrotto una raffica di furibondi messaggi a commento della decisione della Corte Suprema di respingere il ricorso del Texas, da lui appoggiato, contro la vittoria di Joe Biden. La pandemia, ha detto Trump, “è iniziata in Cina ma vi poniamo fine qui in America”.
Il Covid-19 ha ucciso già quasi 300mila persone negli Usa e Trump ha messo sotto pressione l’Fda, l’ente che regolamenta l’uso dei farmaci, per accelerare il processo di autorizzazione.
Il New York Times riporta, citando un alto funzionario governativo, che il capo dello Staff della Casa Bianca, Mark Meadows, ha dato ieri un vero e proprio ultimatum al commissario della Fda, Stephen Hahn, dicendogli che in caso di mancata approvazione entro la giornata avrebbe fatto bene a trovarsi un altro lavoro.
Pfizer ha un accordo con il governo Usa per la fornitura di 100 millioni di dosi entro marzo del vaccino elaborato assieme alla tedesca BioNTech in 11 mesi. In base ai test effettuati su 44mila persone, l’efficacia è del 95%.
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