L’oscenità di ciò che osserviamo è totale e non interroga nessuno: la Palestina
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L’oscenità di ciò che osserviamo è totale e non interroga nessuno: la Palestina

Alcuni pensatori/geopolitici/filosofi arabi, chiedono di mettere a tacere le critiche e proteste sulla causa palestinese, considerando che, nell'attuale clima in cui tutti i sostenitori della Palestina sono sottoposti a molestie ed ingiurie

L’oscenità di ciò che osserviamo è totale e non interroga nessuno: la Palestina
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6 Giugno 2024 - 01.05


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di Beatrice Sarzi Amade

Ultimamente mi sono posta molte domande sul conflitto medio-orientale, perché ho ascoltato e letto alcune inesattezze e troppe convinzioni.

Devo dire che ho una solida parte di amici che condividono la mia opinione su alcuni supporti della causa palestinese, rivelando il loro compromesso con Assad. 

Alcuni pensatori/geopolitici/filosofi arabi, chiedono di mettere a tacere le critiche e proteste sulla causa palestinese, (una sorta di salotto geopolitico), considerando che, nell’attuale clima in cui tutti i sostenitori della Palestina sono sottoposti a molestie ed ingiurie, me compresa.

Ricordo che è NECESSARIO PRESERVARE tutte le voci che difendono questa/o la causa. 

Stiamo affrontando il residuo del panarabismo post-coloniale, costruito intorno all’idea di liberare la Palestina e porla al centro di un progetto iniziale, per poi  costruire una pace che vada a comprendere tutto l’ intero medio-oriente e oltre. 

Questo dovrebbe mettere a tacere l’ipocrisia di coloro che hanno sostenuto il  massacro di centinaia di migliaia di siriani e palestinesi  da parte dell'”Asse della Resistenza” (Assad – Hezbollah – Iran) e che hanno costretto più di 11 milioni di siriani all’esilio forzato, rendendolo un popolo senzatetto.

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È ora di uscire da questo panarabismo e costruire un progetto che si articoli intorno ai cittadini del Levante e ai loro diritti. Valorizzare ogni vita umana nella ricostruzione degli stati falliti del Levante è il modo migliore per sostenere la causa palestinese. 

Questo fa parte del fatto che la vita umana nel Levante non ha più valore, e che Israele si concede un tale disprezzo per le vite umane palestinesi, perché i regimi che lo circondano non hanno rispetto per la vita, siano essi dei loro concittadini o palestinesi.

La Palestina è stata una  delle mie prime battaglie a livello di conoscenza, e rimango fedele al diritto palestinese di disporre di se stessi. Ma non camminerò mai al fianco di chi ha sostenuto Assad e i suoi alleati; non può esserci una tragedia su un’altra e per la quale si possa accogliere alcun difensore. 

(Due anni fa circa scrivevo questo sul mio taccuino: osservando le dinamiche israeliane, ritengo che ritroveremo Israele in guerra  contro uno dei suoi vicini.  Israele ha degli avversari, ma il suo vero nemico è Israele. 

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Mancare una costituzione per definire l’ordine politico, è estremamente vulnerabile. 

I discepoli nazisti del filosofo Leo Strauss, che hanno preso il potere nel Dipartimento di Stato americano e le redini della Casa Bianca, ora stanno guidando un cambiamento di regime in Israele. 

Si moltiplicano in tutto il Paese le manifestazioni di chi vuole impedire che Israele diventi, come dice un ex direttore del Mossad, “uno stato razzista e violento che non potrà sopravvivere”. 

Probabilmente è già troppo tardi.

Per due anni la divisione prevalente tra gli israeliani, ha impedito loro di nominare un governo. Dopo cinque elezioni generali, gli israeliani si sono dimessi dal governo del tandem Lapid-Gantz e hanno dato il potere a una nuova coalizione costruita intorno a Benjamin Netanyahu. 

Ma due mesi dopo riscopriamo che gli israeliani hanno cambiato idea.  Molti non vogliono più un governo Netanyahu). L’oscenità di ciò che osserviamo è  totale e non interroga nessuno. 

I palestinesi sono, per la maggior parte delle persone, non importa dove nel mondo, una variabile di “aggiustamento morale e geopolitico”, una sorta di punto di riferimento di autocompiacimento “impegnato” ed un totem ideologico risolutamente binario e cinico.

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I palestinesi, vivi o morti, purtroppo, non hanno finito di “servire”  (come appaiono, mentre camminano, ecc. ),  quanto i fascisti che pretendono di distruggerli e gli opportunisti che rivendicano la loro purezza per difenderli.

Ed aggiungo che pochissime persone si sono indignate contro le pratiche (nazisti, vedi Operazione Cesar de Garance Le Caisne) di un regime, sostenuto da Russia e Iran. 

Mancano poche ore alle Elezioni Europee, ricordo a me stessa, e mi piacerebbe coinvolgere anche chi mi legge, che:

se il nazismo non mobilita più nessuno in Europa, il ritorno della guerra in Occidente non dovrà sorprenderci

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