Ramallah: due carabinieri aggrediti da un colono armato che li ha costretti a inginocchiarsi e li ha minacciati

Due carabinieri italiani in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati vittime di una grave aggressione armata da parte di un colono israeliano nella Cisgiordania occupata

Ramallah: due carabinieri aggrediti da un colono armato che li ha costretti a inginocchiarsi e li ha minacciati
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26 Gennaio 2026 - 20.17


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Due carabinieri italiani in servizio presso il Consolato generale d’Italia a Gerusalemme sono stati vittime di una grave aggressione armata da parte di un colono israeliano nella Cisgiordania occupata, mentre svolgevano un normale sopralluogo preparatorio per una missione diplomatica dell’Unione Europea. La Farnesina ha denunciato l’episodio con la massima fermezza, definendolo un’intollerabile violazione della sicurezza del personale diplomatico.

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L’aggressione è avvenuta domenica 25 gennaio in territorio sotto controllo dell’Autorità Nazionale Palestinese, nei pressi di Ramallah. I due militari stavano effettuando un’ispezione di routine per organizzare la visita di ambasciatori europei in un villaggio palestinese, quando un uomo in abiti civili – identificato come un colono israeliano – ha puntato contro di loro un fucile mitragliatore, costringendoli a subire un’interrogazione sotto minaccia.

La ricostruzione ufficiale della Farnesina recita testualmente: “I due militari erano ieri (domenica 25 gennaio, ndr) in visita di sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori della Ue in un villaggio vicino Ramallah, in territorio della Autorità Nazionale Palestinese – scrive nella Farnesina – quando sono stati minacciati da un uomo armato in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato su di loro un fucile. I militari sono stati ‘interrogati’ dal civile; seguendo le regole di ingaggio ricevute, hanno evitato di rispondere con violenza alle minacce iniziali.

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L’uomo ha passato loro una persona al telefono, non identificatasi, che ha affermato che i due si trovavano all’interno di un’area militare e dovevano allontanarsi”.

Fonti governative hanno reso noti ulteriori dettagli inquietanti: “i due carabinieri fermati illegalmente da un colono israeliano in Cisgiordania sono stati fatti inginocchiare sotto il tiro di un fucile mitragliatore e ‘interrogati'”.

L’Italia ha reagito con decisione: l’ambasciata a Tel Aviv ha presentato una protesta formale al ministero degli Esteri israeliano, al COGAT, allo Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane, alla polizia e allo Shin Bet. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore israeliano a Roma per ottenere spiegazioni chiare e per esprimere la più ferma condanna dell’aggressione subita dai due militari italiani.

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Questo ennesimo episodio di violenza da parte di coloni armati nella Cisgiordania occupata – territorio in cui la popolazione palestinese vive sotto un regime di occupazione militare e di crescente espansione coloniale – mette in luce il clima di impunità che continua a regnare in quelle terre. Il fatto che personale diplomatico europeo venga aggredito e umiliato sotto la minaccia di un’arma da fuoco evidenzia i rischi concreti per chiunque operi in difesa del diritto internazionale e della presenza internazionale in Palestina. Al momento non sono pervenute dichiarazioni ufficiali da parte israeliana sull’accaduto.

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