di Carlo Cotticelli
Vi ricordate il referendum dello scorso anno, quelli della Cgil, derisi, vituperati dalla destra italiana? Ignorati dai grandi opinionisti, quei referendum che non raggiunsero il quorum sono stati invece il preludio al risultato del 22 marzo: anche in quella circostanza la fascia che si recò di più alle urne fu quella tra i 18 e i 35 anni, un voto sulle questioni del lavoro e dell’immigrazione che fu ragionato e sottovalutato.
Quindici milioni di italiani si recarono alle urne ed invece di essere rispettati furono considerati solo dei poveri comunisti da alcuni dirigenti della destra che, chiusi nei loro palazzi, si dimenticavano che quei 15 milioni si sarebbero poi recati alle urne e che bisognava pareggiare quella cifra con una mobilitazione che è venuta a mancare per incapacità e sottovalutazione.
Ignorare quei quesiti, irridere le manifestazioni su Gaza, in alcuni casi spontanee, hanno dato rabbia e mobilitazione a questo elettorato: alla prima occasione ha presentato il conto a questa destra supponente.
