Trump, volgarità senza fine: "Bin Salman non pensava che avrebbe dovuto baciarmi il cu..."

Ancora una volta, il presidente americano uscente Donald Trump si distingue non per le politiche o i successi, ma per un linguaggio rozzo e offensivo.

Trump, volgarità senza fine: "Bin Salman non pensava che avrebbe dovuto baciarmi il cu..."
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28 Marzo 2026 - 23.31


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Ancora una volta, il presidente americano uscente Donald Trump si distingue non per le politiche o i successi, ma per un linguaggio rozzo e offensivo. Nel corso di un discorso in Florida, il tycoon ha definito il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammad bin Salman, un “uomo fantastico”, ma ha aggiunto senza alcuna remora: “Non pensavo che avrebbe dovuto baciarmi il cu…”.

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Non si tratta della prima volta che Trump usa questa espressione volgare. Già in passato aveva ricorso a termini simili per descrivere rapporti diplomatici o ammirazione verso leader stranieri, dimostrando uno stile comunicativo profondamente inadeguato per un presidente degli Stati Uniti.

Nel suo intervento, Trump ha raccontato di un incontro con il principe saudita, ricordando che quest’ultimo aveva commentato: “Un anno fa eravate un Paese morto, ora siete il Paese più in voga del mondo”. Il presidente ha interpretato le parole del principe come un riconoscimento del suo ruolo nel rilancio internazionale degli Stati Uniti, aggiungendo con tono minaccioso: “Ora deve trattarmi bene, ditegli che è meglio che mi tratti bene. Deve farlo”.

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Oltre al contenuto politicamente discutibile, a destare scalpore è la reiterata scelta di espressioni volgari che riducono la comunicazione presidenziale a una serie di insulti e affermazioni volgari, minando la dignità dell’ufficio più alto della Casa Bianca. Commentatori ed esperti di comunicazione politica hanno sottolineato come questo linguaggio rischi di offuscare qualsiasi discorso sulle reali questioni di politica estera o interna, concentrando l’attenzione solo sulla provocazione verbale.

In un momento in cui la diplomazia internazionale richiederebbe toni misurati e rispetto formale, Trump sceglie nuovamente di sfidare le regole del decoro pubblico, confermando la sua tendenza a trasformare anche gli incontri più delicati in palcoscenici per battute volgari e autocelebrazioni.

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