JD Vance vola a Budapest per portare il sostegno reazionario e anti-democratico di Trump a Orban

La sua visita ha rappresentato una interferenza senza precedenti in una campagna elettorale straniera, evidenziando l’importanza di Orbán — critico abituale di Bruxelles e delle politiche migratorie europee — per la visione politica legata al movimento Maga.

JD Vance vola a Budapest per portare il sostegno reazionario e anti-democratico di Trump a Orban
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7 Aprile 2026 - 11.21


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Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è a Budapest, dove ha sostenuto il primo ministro Viktor Orbán negli ultimi giorni della campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari in Ungheria.

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Partito da Joint Base Andrews, Vance ha dichiarato di voler incontrare il suo “amico Viktor” e ha discusso con lui non solo dello stato delle relazioni tra Stati Uniti e Ungheria, ma anche di questioni più ampie riguardanti l’Europa e l’Ucraina.

La sua visita ha rappresentato una interferenza senza precedenti in una campagna elettorale straniera, evidenziando l’importanza di Orbán — critico abituale di Bruxelles e delle politiche migratorie europee — per la visione politica legata al movimento Maga.

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Orbán è anche uno dei pochi alleati della Russia in Europa e ha continuato a bloccare il sostegno dell’Unione europea all’Ucraina — incluso un prestito da 90 miliardi di euro — oltre a opporsi a sanzioni più severe contro Mosca, nel contesto delle tensioni con Kyiv legate alle forniture energetiche.

A Budapest, Vance ha partecipato a una conferenza stampa con Orbán e ha preso parte a un comizio per la “Giornata dell’amicizia ungherese-americana”.

Restano tuttavia dubbi sull’efficacia della visita: Orbán ha continuato a inseguire l’opposizione, con uno svantaggio di circa 10 punti percentuali, mentre la campagna elettorale si è concentrata soprattutto sul bilancio interno del governo, in particolare sull’economia.

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