Donald Trump ha dichiarato di non essere preoccupato dell’eventuale fine dei negoziati con l’Iran, minimizzando l’impatto di un possibile collasso del dialogo tra Washington e Teheran.
«Non mi interessa se sono finiti, onestamente. Non mi interessa davvero. Non potrebbe importarmene di meno», ha detto in un’intervista a CNBC.
L’ex presidente ha inoltre affermato di non essere preoccupato di un possibile aumento dei prezzi del petrolio, sostenendo che i prezzi sarebbero destinati a scendere: «Penso che il petrolio scenderà come una pietra nel prossimo futuro».
Trump ha poi aggiunto di non aver ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’Iran riguardo alla sospensione dei colloqui con gli Stati Uniti, sottolineando che un eventuale silenzio da parte di Teheran non rappresenterebbe un problema e che sarebbe disposto ad attendere. «Non mi hanno informato di questo», ha dichiarato a NBC.
Le sue parole arrivano mentre, secondo l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim, Teheran avrebbe interrotto lo scambio di messaggi con Washington a causa delle continue operazioni israeliane in Libano. La stessa fonte ha riferito che l’Iran e i suoi alleati starebbero valutando misure più ampie, incluso un possibile blocco dello stretto di Hormuz e l’attivazione di “altri fronti” regionali.
Non esiste al momento alcuna conferma ufficiale da parte delle autorità iraniane.
In parallelo, il ministro degli Esteri iraniano ha ribadito che un cessate il fuoco totale in Libano è una condizione essenziale per qualsiasi accordo con gli Stati Uniti, affermando che la violazione su un singolo fronte equivale a una violazione “su tutti i fronti”.
