Israele non si ritira e continua a massacrare: Katz annuncia la prosecuzione delle operazioni nel sud del Libano

A poche ore dall'accordo tra Israele e Libano per l'attuazione di un cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le operazioni militari nel sud del Libano proseguiranno

Israele non si ritira e continua a massacrare: Katz annuncia la prosecuzione delle operazioni nel sud del Libano
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4 Giugno 2026 - 12.27


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A poche ore dall’accordo tra Israele e Libano per l’attuazione di un cessate il fuoco sostenuto dagli Stati Uniti, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che le operazioni militari nel sud del Libano proseguiranno e che, almeno per il momento, le truppe israeliane non si ritireranno dalle aree occupate.

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In una nota ufficiale, Katz ha affermato che le Forze di difesa israeliane (IDF) continueranno sia le operazioni terrestri sia gli attacchi contro obiettivi ritenuti legati a Hezbollah. Le truppe resteranno nella cosiddetta “zona di sicurezza” fino alla Linea Gialla, inclusa l’area strategica del castello di Beaufort. Secondo il ministro, inoltre, centinaia di migliaia di civili sfollati non potranno ancora fare ritorno alle loro abitazioni.

«L’IDF continuerà, in questa fase, le operazioni di fuoco e di terra, resterà nella zona di sicurezza in Libano fino alla Linea Gialla, compresa l’area di Beaufort, e impedirà il ritorno della popolazione mentre proseguirà lo smantellamento delle infrastrutture terroristiche sul terreno», ha dichiarato Katz.

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Il ministro ha inoltre rivendicato per Israele la libertà di intervenire militarmente anche nella capitale libanese. Secondo Katz, l’esercito manterrà, con il sostegno degli Stati Uniti, la «libertà d’azione» necessaria per colpire Beirut qualora venissero lanciati attacchi contro comunità o territorio israeliano.

Anche l’esercito israeliano ha diffuso un avvertimento alla popolazione libanese, sostenendo che i combattimenti nel sud del Paese non sono terminati e invitando i residenti a non dirigersi a sud del fiume Zahrani.

Nel frattempo, l’agenzia di stampa ufficiale libanese NNA ha riferito che diverse persone sono rimaste ferite in nuovi attacchi israeliani nelle aree di Tiro e Nabatieh, regioni del Libano meridionale colpite ripetutamente nelle ultime settimane.

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Le dichiarazioni di Katz sembrano evidenziare la fragilità dell’intesa raggiunta appena ventiquattr’ore prima da Israele e Libano al termine di un quarto round di negoziati svoltosi a Washington. L’accordo prevede un cessate il fuoco condizionato, subordinato alla completa cessazione delle ostilità da parte di Hezbollah.

Secondo quanto emerso dai colloqui, il piano dovrebbe prevedere anche la creazione di alcune zone di sicurezza sperimentali all’interno del territorio libanese, dalle quali i combattenti del movimento sciita filo-iraniano sarebbero esclusi. Resta però da capire se le condizioni poste da Israele, in particolare il mantenimento della presenza militare nel sud del Paese e la possibilità di continuare a colpire obiettivi in Libano, siano compatibili con una tregua destinata a consolidarsi nel tempo.

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