Il governatorato di Gerusalemme Est, nei Territori palestinesi occupati, ha definito «un passo pericoloso» la decisione di trasformare l’insediamento israeliano di Givat Ze’ev da consiglio locale a città, denunciando che la misura mira a rafforzare il progetto di espansione degli insediamenti attorno a Gerusalemme.
In una nota, il governatorato ha spiegato che il riconoscimento dello status di città conferirà a Givat Ze’ev maggiori poteri amministrativi e un aumento delle risorse economiche, favorendo l’accelerazione dei piani urbanistici, della costruzione di nuovi edifici, dello sviluppo delle infrastrutture e dell’insediamento di nuovi residenti.
Secondo le autorità palestinesi, la posizione geografica dell’insediamento lo rende un elemento chiave della cintura di colonie che circonda Gerusalemme, compromettendo la continuità territoriale tra Gerusalemme e Ramallah e isolando ulteriormente la città dai suoi dintorni palestinesi.
L’insediamento israeliano, situato nella Cisgiordania occupata, è stato ufficialmente dichiarato città domenica.
Givat Ze’ev si trova circa cinque chilometri a nord-ovest di Gerusalemme. Fondato nel 1977, ospita oggi quasi 35.000 abitanti, secondo i media israeliani.
