L’esercito israeliano ha condotto una nuova serie di operazioni militari in tutta la Cisgiordania occupata, con arresti, perquisizioni e nuove misure restrittive che hanno interessato diverse città e villaggi. Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, le incursioni hanno coinvolto le aree di Nablus, Hebron, Jenin, Ramallah, Tulkarem, Qalqilya e Betlemme, mentre proseguono anche gli attacchi attribuiti ai coloni israeliani.
Nella zona di al-Minya, a sud-est di Betlemme, un palestinese è rimasto ferito durante un’aggressione compiuta da coloni israeliani. Poco più a sud, nell’area di Hebron, soldati israeliani hanno arrestato tre palestinesi – un padre e i suoi due figli – dopo un altro attacco condotto da coloni contro residenti della zona.
A Nablus, le forze israeliane hanno fatto irruzione nel quartiere di Ras al-Ain, arrestando otto palestinesi nel corso dell’operazione, secondo fonti locali e della sicurezza citate da Wafa.
A Qalqilya, i militari hanno ordinato la chiusura della sede di Al-Huda Radio per il Sacro Corano, mentre in un raid separato nel vicino villaggio di Kafr Qaddum è stato arrestato un altro palestinese.
Anche il campo profughi di al-Amari, a sud di Ramallah, è stato teatro di un’incursione all’alba durante la quale tre uomini sono stati fermati dalle forze israeliane.
A Tulkarem, almeno sette palestinesi sono stati arrestati nel corso di una vasta operazione che ha interessato la città e i suoi sobborghi nelle prime ore del mattino.
Nuovi arresti sono stati segnalati anche a Jenin e nelle aree circostanti, dove quattro ex detenuti, rilasciati in precedenza dalle carceri israeliane, sono stati nuovamente arrestati durante un’operazione militare.
Le operazioni non si sono limitate agli arresti. A Nahalin, a ovest di Betlemme, le autorità israeliane hanno notificato un ordine di sospensione dei lavori per un complesso ricreativo palestinese, una misura frequentemente utilizzata nei territori occupati contro edifici ritenuti privi dei permessi rilasciati dall’amministrazione militare israeliana.
Le incursioni si inseriscono in un contesto di crescente tensione in Cisgiordania, dove negli ultimi mesi sono aumentati sia i raid dell’esercito israeliano sia gli attacchi dei coloni contro le comunità palestinesi, alimentando un clima di instabilità che continua a estendersi ben oltre la Striscia di Gaza.