Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha respinto il piano per Gaza sostenuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, assicurando che non ci sarà alcun ritiro militare dalla Striscia finché Hamas non sarà “realmente” disarmato.
“Israele respinge il documento in 15 punti”, ha dichiarato Netanyahu, riferendosi al piano approvato da Hamas alla fine di luglio.
L’esercito israeliano “non effettuerà alcun ritiro finché Hamas non sarà realmente disarmato e continuerà a contrastare le minacce contro le nostre forze e i nostri cittadini”, ha affermato Netanyahu durante una riunione del governo, secondo quanto riferito da Reuters.
Il documento rappresenta l’ultima fase di un cessate il fuoco promosso dagli Stati Uniti e annunciato a ottobre, che ha ridotto, senza però porre fine, alle operazioni israeliane nella Striscia di Gaza. Il piano prevede che Hamas consegni le proprie armi a una nuova struttura di governo palestinese.
Secondo il piano, Israele dovrebbe iniziare il ritiro delle proprie forze parallelamente al processo di disarmo. Una condizione che il governo israeliano respinge categoricamente, chiedendo inoltre che Hamas distrugga le proprie armi.
Netanyahu ha spiegato che Israele sta discutendo con gli Stati Uniti le proprie obiezioni. “Hanno delle idee: alcune sono accettabili per noi, altre no, e sappiamo come difendere le nostre posizioni su queste questioni”, ha dichiarato.
Il premier israeliano ha ribadito che Hamas deve rinunciare a tutte le proprie armi, un obiettivo che i membri del Board of Peace considerano non realisticamente raggiungibile.
“Parliamo di un disarmo reale, non di un disarmo fittizio”, ha affermato Netanyahu.
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