Subodh Gupta porta i suoi oggetti a Siena
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Subodh Gupta porta i suoi oggetti a Siena

Dal 26 novembre 2026 al 3 maggio 2027 Palazzo delle Papesse ospita What We Carry With Us, progetto concepito per gli spazi dell’edificio. Gupta utilizza utensili domestici e altri oggetti usati per ricostruire le tracce lasciate dalle persone e dalle loro vite.

Subodh Gupta porta i suoi oggetti a Siena
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19 Settembre 2026 - 14.47 Culture


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Dal 26 novembre Subodh Gupta porta pentole, piatti, utensili, contenitori e biciclette nelle sale di Palazzo delle Papesse a Siena. What We Carry With Us, curata da Irene Campolmi, resterà aperta fino al 3 maggio 2027.

Gli oggetti quotidiani sono da decenni al centro del lavoro dell’artista indiano. Gupta li raccoglie e assembla in sculture e installazioni nelle quali rimane l’impronta delle persone che li hanno utilizzati, della loro cultura, delle loro case e dei luoghi da cui provengono. Da questi oggetti semplici crea una relazione con i temi a lui cari della famiglia, descrivendone le migrazioni, le disuguaglianze e ai cambiamenti dell’India contemporanea.

“Quando ho visitato per la prima volta Palazzo delle Papesse sono rimasto colpito dalla sensazione del tempo”, racconta Gupta. “What We Carry With Us parla di ciò che portiamo con noi: la nostra storia, la memoria, le emozioni, i sentimenti. Portiamo anche ciò che non sappiamo di portare”.

Il progetto è stato pensato specificatamente per Palazzo delle Papesse, edificio commissionato nel 1460 da Enea Silvio Piccolomini per la sorella Caterina. Nel 1633 vi soggiornò anche Galileo Galilei, che dall’altana osservò la Luna.

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Nato nel 1964 a Khagaul, nel Bihar, Gupta vive a Nuova Delhi e lavora con scultura, installazione, pittura, fotografia, video e performance. Sue opere fanno parte delle collezioni della Fondation Louis Vuitton, del Centre Pompidou e della François Pinault Collection.

Questa esposizione realizzata da Opera Laboratori in collaborazione con Galleria Continua, approda nel centro di Siena dopo le mostre dedicate a Julio Le Parc, Hugo Pratt e Armando Testa e dopo Abitare il Rinascimento e sarà visitabile fino al 1° novembre 2026.

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