Domus Aurea, le Muse tornano a parlare al presente
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Domus Aurea, le Muse tornano a parlare al presente

Dal 2 al 18 ottobre la quinta edizione di MOISAI porta nella Sala Ottagona teatro, danza, musica e pensiero contemporaneo. Da Jacopo Veneziani ad Andrea Pennacchi, da Frida Bollani Magoni a Chiara Guidi: nove appuntamenti costruiti attorno a un’idea precisa, quella di un monumento che non fa da sfondo ma continua a produrre immaginario

Frida Bollani alla Domus Aureal per la quinta edizione di Moisai - Ph. Fabrizio Castello
Frida Bollani alla Domus Aureal per la quinta edizione di Moisai - Ph. Fabrizio Castello
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Alessia de Antoniis Modifica articolo

30 Settembre 2026 - 14.42


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Dal 2 al 18 ottobre la Domus Aurea torna a ospitare MOISAI – Voci contemporanee in Domus Aurea, alla sua quinta edizione. Nove appuntamenti tra teatro, danza, musica, filosofia e arti performative, con un percorso che parte dalla visita al monumento e si conclude nella Sala Ottagona, trasformata ogni sera nello spazio d’incontro tra la storia del luogo e la creazione contemporanea.

La quinta edizione di MOISAI allarga il campo rispetto agli anni precedenti. Accanto a teatro, danza e performance entrano musica dal vivo, divulgazione e lezioni-spettacolo. Ma il centro resta la Domus Aurea, che non viene usata come semplice sfondo: gli appuntamenti sono pensati in relazione agli spazi e alla loro storia.

Il riferimento alle Muse parte da un dato molto concreto. Nel 1958, durante gli scavi nel settore del Ninfeo di Polifemo, furono ritrovati i frammenti delle statue che decoravano la Domus Aurea. Del gruppo originario restano Tersicore e Talia; Erato è troppo frammentaria per essere esposta. Da questo ritrovamento prende forma il rapporto tra le nove Muse e le nove serate del programma, ciascuna affidata a un artista diverso. 

Apre il 2 ottobre Jacopo Veneziani con Le rovine che hanno cambiato l’arte, lectio performativa dedicata alla riscoperta della Domus Aurea e al ruolo delle sue rovine nella formazione dell’immaginario moderno. Il 3 ottobre Andrea Pennacchi porta in scena Una piccola Odissea, rileggendo il viaggio di Ulisse attraverso i temi del ritorno, dell’identità e della ricerca di una strada verso casa. Il 4 ottobre arrivano gli artisti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma con Voci d’opera per le Muse, un percorso nel repertorio lirico italiano ed europeo. 

Il secondo fine settimana si apre il 9 ottobre con mk e SMOKING ROOMS – Domus Aurea Nerone edition, progetto site-specific costruito sul rapporto tra corpo, sguardo e spazio. Il 10 ottobre Andrea Colamedici e Maura Gancitano di Tlon presentano Architetture della meraviglia, una lezione performativa su immaginazione, bellezza e conoscenza.

L’11 ottobre Frida Bollani Magoni sarà protagonista di un concerto per voce e pianoforte nella Sala Ottagona. Dal 16 al 18 ottobre l’ultimo fine settimana. Spellbound Contemporary Ballet presenta Trust – a better place – unknown woman, trittico site-specific firmato da Mauro Astolfi. 

Il 17 ottobre i Figli di Mimmo Cuticchio portano alla Domus Aurea L’Orlando Furioso. Il meraviglioso viaggio di Astolfo sulla Luna.

Chiude il 18 ottobre Chiara Guidi con Esercizi per voce e violoncello sulla Divina Commedia di Dante. Inferno, Canti III, XVII, XVIII, insieme al violoncello di Francesco Guerri e con la cura del suono di Andrea Scardovi. 

Gli appuntamenti si svolgono il venerdì, il sabato e la domenica dal 2 al 18 ottobre. Gli ingressi iniziano alle 17.30 con la visita guidata alla Domus Aurea; il percorso si conclude nella Sala Ottagona, dove gli spettacoli iniziano alle 18.30.

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