Niscemi sta scomparendo: a cosa sono serviti i 99,3 milioni del Pnrr destinati alla Sicilia?
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Niscemi sta scomparendo: a cosa sono serviti i 99,3 milioni del Pnrr destinati alla Sicilia?

Nel caos mediatico messo in piedi si perdono così le tracce delle vere e gravi responsabilità. Ognuno difende la propria posizione, il proprio partito, i propri progetti.

Niscemi sta scomparendo: a cosa sono serviti i 99,3 milioni del Pnrr destinati alla Sicilia?
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Maurizio Boldrini Modifica articolo

29 Gennaio 2026 - 20.22 Culture


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di Maurizio Boldrini

La terra sta inghiottendo Niscemi. Ora dopo ora il disastro si aggrava. Come sempre avviene, i disastri attirano i massimi esponenti dei governi nazionali e locali: si mostrano sconvolti, promettono pronti interventi e, naturalmente, litigano scaricandosi reciprocamente le colpe dell’incuria.  Intanto i i cittadini vivono giorni di angoscia e la magistratura indaga per disastro colposo.

Che ci siano state decennali inadempienze è visibile a tutti. E diventa perciò ancor più irritante il rimbalzo sulle responsabilità. Già nel 1997, il 12 ottobre per l’esattezza, c’era stata una frana che aveva colpito la parte meridionale del centro abitato: furono evacuate 400 persone senza contare gli ingenti danni provocati agli edifici e alle infrastrutture. Un disastro per l’intera isola. Cosa si è fatto da allora? Quali le disattenzioni e le inadempienze? Quali bonifiche sono state realizzate dal Comune e dalla Regione?

Per la Sicilia sono stati stanziati dal Pnrr complessivamente 99,3 milioni di euro da destinarsi, com’era scritto: “al crescente bisogno di risanare il territorio danneggiato da eventi idrogeologici, mettendo in sicurezza le aree vulnerabili e riducendo i rischi per la popolazione”. Quanti e quali progetti ha presentato il Comune di Niscemi alla Regione Sicilia? Hanno fatto finta di nulla e sarebbe utile, perciò, conoscere quali progetti siano stati finanziati con quella rilevante cifra. La Regione (parola di Renato Schifani)  punta il dito contro il Comune. Il Comune invoca soldi e aiuti immediati alla Presidente del Consiglio sbarcata sul luogo, con le telecamere televisive al seguito. Come sempre. Intanto la terra frana mangiandosi altre pozioni di Niscemi.

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Nel caos mediatico messo in piedi si perdono così le tracce delle vere e gravi responsabilità. Ognuno difende la propria posizione, il proprio partito, i propri progetti. Spicca in questo viavai di dichiarazioni quella del ministro Matteo Salvini il quale teme che a questa emergenza si faccia fronte con i soldi per il suo famoso ponte. Che la Sicilia crolli pezzo dopo pezzo sembra davvero non interessare più un’opinione pubblica nazionale che s’è assuefatta al disfacimento del nostro Meridione. E forse anche quella siciliana s’è avviata su questa strada.

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