La lobby israeliana pronta a influenzare le elezioni italiane: soldi agli amici e killeraggio mediatico per gli altri
Top

La lobby israeliana pronta a influenzare le elezioni italiane: soldi agli amici e killeraggio mediatico per gli altri

La lobby israeliana si sta preparando a influenzare le elezioni legislative in Italia: sostegni economici ai megafoni del governo fascista israeliana, di killeraggio mediatico nei confronti di coloro che mantengono la schiena dritta

La lobby israeliana pronta a influenzare le elezioni italiane: soldi agli amici e killeraggio mediatico per gli altri
Preroll

Umberto De Giovannangeli Modifica articolo

13 Luglio 2026 - 10.45


ATF

Per esperienza diretta, e per quello che è toccato ad amici carissimi, so bene la potenza coercitiva della lobby israeliana, qualcosa di molto più complesso e possente di quella che comunemente viene definita la lobby ebraica. La lobby israeliana va oltre la componente più conservatrice della diaspora, e compenetra il complesso militare-industriale, gruppi di estrema destra islamofobi, e altro, e potente, ancora.

 La lobby israeliana orienta la comunicazione, decide carriere o le stronca, preme sui governi e ammonisce le opposizioni. Chi crea disturbo è da infangare – l’accusa più brandita è quella di antisemitismo – e quegli organi d’informazione che hanno non il coraggio ma l’onestà intellettuale di denunciare il genocidio di Gaza, i pogrom in Cisgiordania, insomma i crimini di quella che continua a essere narrata dagli ultras pro-Netanyahu di casa nostra, come l’”unica democrazia in Medio Oriente”, quei giornali o siti vanno boicottati e se possibili chiusi (anche qui, credetemi, lo dico a ragion veduta).

La lobby israeliana si sta da tempo preparando a influenzare le elezioni legislative in Italia. Una preparazione attiva, molto attiva. Fatta di sostegni economici ai megafoni della linea bellicista praticata dal governo fascista israeliana, di killeraggio mediatico nei confronti di coloro che mantengono la schiena dritta e denunciano Netanyahu per quello che è, vale a dire la causa principale, con la sua dissennata e guerrafondaia politica, del sentimento di odio che nel mondo si è diffuso contro Israele. 

Leggi anche:  La Società dei Prigionieri Palestinesi accusa Israele: "Foto e video delle torture usati come umiliazione pubblica"

La lobby israeliana è consapevole che stavolta i temi di politica internazionale avranno grande peso nell’orientare il voto in Italia (come negli Stati Uniti). Non lo dicono solo i sondaggi. Lo testimoniano le piazze piene, le mobilitazioni di milioni di italiani contro il genocidio di Gaza e per lo Stato di Palestina. Mobilitazioni che hanno avuto come protagonisti i giovani. La generazione Z, giustamente rinominata “generazione Gaza”.

Giovani che hanno sfidato la criminalizzazione e le manganellate della polizia, per manifestare la loro vicinanza ai palestinesi massacrati dall’”esercito più etico del mondo”. Non hanno chinato la testa, come non l’hanno fatto i nuovi partigiani della Global Sumud Flotilla. 

I milioni di italiani che hanno la Palestina nel cuore, e che vogliono restare umani, chiedono alla sinistra, alle opposizioni, una cosa sopra ogni altra. Chiedono coerenza. Esigono il rispetto di quanto affermato nelle piazze, ribadito in parlamento e nei dibattiti pubblici.

Chiedono che il primo atto di un governo di centrosinistra sia l’immediato riconoscimento dello Stato di Palestina e lo stop di qualsiasi accordo commerciale, economico, militare, con Israele. 

Leggi anche:  Israele, le domande scomode ai competitor di Netanyahu

La lobby israeliana questo lo sa bene. E farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote. Ne hanno i mezzi, oltreché la determinazione. 

Faranno pressioni, ai confini del lecito e anche oltre, proveranno a fare il vuoto attorno a quei parlamentari che più si sono spesi per i diritti del popolo palestinese. Sovvenzioneranno giornali-zerbino. 

Manderanno “amichevoli” avvertimenti ai leader dell’opposizione perché vengano a più miti consigli, pena sconfessioni pubbliche e boicottaggi attivi. 

La lobby israeliani è già in movimento. 

Allarme rosso. 

Native

Articoli correlati