Famminicidio: uccide la compagna a forza di botte e la lascia agonizzante davanti all'ospedale
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Famminicidio: uccide la compagna a forza di botte e la lascia agonizzante davanti all'ospedale

Ornella Forastefano, 46 anni, è morta nella notte all’ospedale Guido Chidichimo di Trebisacce, nel Cosentino, dopo essere stata brutalmente picchiata nella sua abitazione di Amendolara.

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16 Agosto 2026 - 12.57


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Ornella Forastefano, 46 anni, è morta nella notte all’ospedale Guido Chidichimo di Trebisacce, nel Cosentino, dopo essere stata brutalmente picchiata nella sua abitazione di Amendolara. Il compagno, un 42enne di nazionalità albanese, è stato rintracciato dai carabinieri nel porto di Bari mentre si preparava a partire.

La donna è stata trovata agonizzante davanti all’ingresso del pronto soccorso. Era stata colpita ripetutamente e presentava gravi ferite al volto e alla nuca, oltre a politraumi e lesioni interne ed esterne. I medici hanno tentato di rianimarla, ma le sue condizioni erano troppo gravi.

Dopo l’aggressione, l’uomo si sarebbe allontanato a bordo di un veicolo. È scattata immediatamente la ricerca in tutto l’Alto Jonio cosentino, condotta dai carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari. Il 42enne è stato successivamente individuato nel porto di Bari.

Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona dell’ospedale. L’obiettivo è ricostruire gli ultimi momenti della donna e verificare se sia stato il compagno a lasciarla davanti al pronto soccorso prima di tentare la fuga.

La procura sta valutando tutte le ipotesi. Al momento, quella principale è che la donna sia stata uccisa al culmine di una violenta lite, ma il movente deve ancora essere accertato.

Forastefano, residente ad Amendolara, era originaria di Cassano allo Ionio. Era figlia di Pasquale Forastefano, esponente della criminalità locale detenuto al 41 bis, e sorella di Domenico Forastefano. Gli investigatori stanno verificando anche eventuali elementi legati al contesto familiare della vittima, senza escludere al momento alcuna pista.

Il caso si aggiunge alla lunga sequenza di donne uccise da uomini con cui avevano una relazione. In questo caso, la violenza è stata tale da lasciare la vittima agonizzante davanti a un pronto soccorso, dove è poi morta nonostante i tentativi dei medici di salvarla.

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