Siamo nell’Italia democratica (e antifascista) e non nel Cile di Pinochet. E meno male che c’è chi lo ricorda.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 20 ottobre il nuovo decreto sicurezza, che introduce misure contro le violenze durante le manifestazioni e la criminalità minorile. Dal testo è stata esclusa la norma che avrebbe consentito ai militari impegnati nel controllo del territorio di esercitare funzioni di polizia giudiziaria. La modifica è arrivata dopo le interlocuzioni tra il Quirinale e Palazzo Chigi, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella contrario all’estensione di quei poteri all’esercito.
La questione era emersa durante la preparazione del provvedimento, annunciato dal governo dopo gli scontri e i saccheggi avvenuti a Milano nel fine settimana. Il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva sostenuto l’opportunità di rafforzare il ruolo dei militari, anche attraverso l’attribuzione temporanea di poteri di polizia giudiziaria. La proposta aveva sollevato perplessità al Quirinale e incontrato le obiezioni dei sindacati di polizia.
Il punto controverso riguardava l’ampliamento delle competenze dei militari impegnati nell’operazione Strade sicure. La versione approvata dal Consiglio dei ministri non contiene la disposizione ipotizzata inizialmente. Resta invece confermato il rafforzamento dell’operazione a Milano, con l’impiego di 500 militari aggiuntivi, destinati alla vigilanza dei siti sensibili e al controllo del territorio, nell’ambito delle funzioni previste dalla normativa vigente.
La posizione del capo dello Stato si inserisce nel quadro delle dichiarazioni pronunciate il 19 ottobre a Imperia, durante la 39ª Assemblea annuale delle Province d’Italia. Mattarella aveva condannato le violenze e manifestato piena solidarietà alle forze dell’ordine, ricordando gli agenti feriti negli scontri. Aveva anche invitato a un’analisi approfondita delle cause degli episodi, sottolineando la necessità di contrastare le violenze attraverso un’attenta vigilanza.
Il decreto introduce comunque ulteriori misure restrittive. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato interventi contro i comportamenti violenti durante le manifestazioni e i danneggiamenti, oltre a nuove disposizioni relative alla criminalità minorile e agli strumenti di prevenzione dei disordini.
L’esclusione della norma sui militari segna quindi un limite all’ampliamento delle funzioni dell’esercito nel controllo dell’ordine pubblico. Il rafforzamento della presenza militare sul territorio resta confermato, ma non viene estesa la possibilità di attribuire ai soldati i poteri di polizia giudiziaria previsti dalla proposta iniziale.
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