Nuovi attacchi di coloni israeliani nella Cisgiordania occupata. Nelle prime ore di venerdì, gruppi di coloni hanno preso di mira le località palestinesi di Sinjil, a nord di Ramallah, e Beita, a sud di Nablus, incendiando terreni agricoli e danneggiando infrastrutture elettriche. Secondo fonti locali, durante entrambi gli episodi le forze israeliane sono intervenute a protezione dei coloni, sparando munizioni vere e lanciando lacrimogeni contro i residenti palestinesi.
A Sinjil, un gruppo di coloni ha attaccato la periferia meridionale della cittadina, dando fuoco a coltivazioni agricole. Gli abitanti sono intervenuti per cercare di fermare l’incursione e sono riusciti a costringere gli aggressori a ritirarsi. Nel corso degli scontri, i coloni hanno aperto il fuoco con armi da fuoco contro i residenti, senza che siano stati segnalati feriti.
Un secondo attacco è stato registrato nella zona di Al-Dahra, alla periferia di Beita, dove coloni israeliani hanno abbattuto e danneggiato diversi pali della rete elettrica. Fonti locali riferiscono che si tratta del quarto episodio consecutivo di sabotaggio delle infrastrutture elettriche nella stessa area, con ripercussioni sulla fornitura di energia per la popolazione.
Secondo le stesse fonti, l’esercito israeliano è intervenuto durante l’attacco a Beita per garantire la protezione dei coloni, facendo uso di munizioni vere e lanciando candelotti di gas lacrimogeno contro i residenti palestinesi accorsi sul posto.
Gli episodi si inseriscono nel contesto del crescente aumento delle violenze dei coloni israeliani contro le comunità palestinesi della Cisgiordania occupata, che negli ultimi mesi hanno preso di mira abitazioni, terreni agricoli, infrastrutture e veicoli, aggravando ulteriormente le tensioni sul territorio.