Benu: a Roma la mostra che porta fuori da Rebibbia le fenici nate in carcere
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Benu: a Roma la mostra che porta fuori da Rebibbia le fenici nate in carcere

Dalla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia ( la più grande d’Europa) alla Fondazione Pastificio Cerere. Arriva a Roma nel quartiere di San Lorenzo, l'esposizione che racconta Benu

Benu: a Roma la mostra che porta fuori da Rebibbia le fenici nate in carcere
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26 Settembre 2026 - 22.51


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Dalla Casa Circondariale Femminile di Rebibbia ( la più grande d’Europa) alla Fondazione Pastificio Cerere. Arriva a Roma nel quartiere di San Lorenzo, l’esposizione che racconta BENU, il progetto di arte pubblica che vuole introdurre al percorso di detenzione detenzione un percorso di studi e lavori artististici.


Nato dall’incontro tra Fondazione Severino e Fondazione Pastificio Cerere, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, BENU è un esperimento di co-progettazione artistica che ha coinvolto le donne detenute di Rebibbia.


Per mesi le detenute hanno lavorato in laboratori creativi con l’artista Eugenio Tibaldi (Alba, 1977) e il curatore Marcello Smarrelli. Il risultato è un’opera d’arte site-specific permanente: due sculture luminose a forma di fenice, inaugurate durante il Giubileo 2025 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


Perché proprio la fenice? BENU è il nome dell’uccello sacro agli antichi Egizi dedicato al dio Ra, antenato del mito della fenice. Simbolo universale di rinascita.


Le due sculture post su un piedistallo alto 11 m.
Una Fenice è visibile dall’interno e un’ altra anche dall’esterno . Le sculture di Rebibbia possono accendersi ma solo grazie all’impegno quotidiano delle donne detenute che producono energia elettrica attraverso delle cyclette.

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“Questa mostra restituisce al pubblico il valore di un’esperienza messa a punto insieme alle donne di Rebibbia”, afferma Paola Severino, presidente dell’omonima Fondazione. “BENU non è soltanto un’opera d’arte, ma il risultato di un processo partecipativo che ha trasformato idee, energie e creatività in un simbolo condiviso di rinascita.”


La mostra alla Fondazione Pastificio Cerere non è una semplice rassegna di documentazione. È una mappa visiva di tutto il lavoro fatto da Artista e Detenute.
si possono osservare:
I disegni e gli elaborati realizzati dalle donne durante i laboratori
I dipinti di Eugenio Tibaldi nati dal dialogo con le partecipanti
Il prototipo luminoso in scala ridotta di BENU
Una grande installazione diffusa con oltre 1000 fenici di carta diverse tra loro, realizzata con gli studenti della RUFA – Rome University of Fine Arts, ognuna reinterpretata secondo la propria cultura
Una bandiera BENU cucita con tessuti di recupero da Progetto Abito di Torino
La foto del tatuaggio BENU sull’avambraccio dell’attivista Barbara Sales, insieme a centinaia di tatuaggi di fenici raccolti sul web
Un video-documentario di Tibaldi con Lorenzo Morandi prodotto da TIMO
La mostra è visitabile sino al 28 novembre alla fondazione pastificio Cerere invia degli Ausoni 7.

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